Grande apprensione per la salute di Benedetto XVI



The whole world prays for Pope Emeritus Benedict XVI





Dopo la richiesta di preghiere formulata dal Santo Padre Francesco al termine dell’udienza generale di mercoledì 28 dicembre 2022, il mondo intero ha volto lo sguardo al Monastero Mater Ecclesiae, sul colle Vaticano. In questa piccola oasi di silenzio, il Sommo Pontefice Emerito, Benedetto XVI, ha scelto di ritirarsi dal 2 maggio 2013, per condurre una vita di preghiera.

Negli ultimi anni, il Santo Padre Emerito ha concesso alcune udienze, limitando sempre più il numero e la durata degli incontri.


Dopo aver ricevuto la Fondazione Ratzinger il primo dicembre 2022, Benedetto XVI ha incontrato pochissime persone riservatamente.

Nelle scorse settimana il Pontefice Emerito ha iniziato a faticare sempre più anche nella respirazione. Nella giornata di ieri, mercoledì 28 dicembre, Papa Francesco gli ha fatto visita al termine dell’udienza generale. Nel pomeriggio le condizioni di Joseph Ratzinger sono rimaste “gravi ma stabili” e lo staff medico, guidato dal dott. Patrizio Polisca, lo sta continuando ad assistere.

Come molte volte ha detto il suo segretario, S.E.R. Mons. Georg Gänswein: il Papa Emerito “si sta spegnendo lentamente, come una candela”. Gänswein ha servito Benedetto XVI con la dedizione e l’amore con cui ha sempre servito la Chiesa. Oggi, insieme alle memores Domini e ad alcuni intimi, continua ad assistere il Papa Emerito in questi momenti di dolore.

La preghiera 

In queste ore di trepidazione, a noi resta il conforto della preghiera. Il Santo Padre Emerito ha vissuto questi anni in costante vicinanza al Signore, a Lui ci ha raccomandati, ora spetta a noi accompagnarlo.

Nell’ultima udienza generale disse: “Sento di portare tutti nella preghiera, in un presente che è quello di Dio, dove raccolgo ogni incontro, ogni viaggio, ogni visita pastorale. Tutto e tutti raccolgo nella preghiera per affidarli al Signore: perché abbiamo piena conoscenza della sua volontà, con ogni sapienza e intelligenza spirituale, e perché possiamo comportarci in maniera degna di Lui, del suo amore, portando frutto in ogni opera buona”. 

“Io – disse Benedetto XVI – continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione, con quella dedizione al Signore e alla sua Sposa che ho cercato di vivere fino ad ora ogni giorno e che vorrei vivere sempre”. Questo servizio, Joseph Ratzinger lo ha vissuto con fedeltà a quel suo motto episcopale “Cooperatores Veritatis”, verità che gli ha fatto vivere un vero e proprio martirio. L’opera teologica, il suo luminoso magistero, sono per noi un faro luminoso e ci consolano in questo momento di tristezza. Un dottore della Chiesa, un martire della Fede.

In questa giornata raccogliamoci in preghiera per raccomandare la sua anima al Dio buono e misericordioso che lo attende con le braccia aperte, quel gesto tanto semplice e spontaneo che lui amava rivolgere ai fedeli che lo salutavano.

F.P.

Silere non possum