Diocesi di Roma

Una cinquantina di sacerdoti - su duecento e oltre preti che compongono il presbiterio del settore centro - hanno partecipato questa mattina all'incontro previsto nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme dell'incontro mensile del clero. L'incontro era anche l'occasione per salutare S.E.R. Mons. Daniele Libanori, il quale è stato nominato da Papa Francesco suo personale assessore per la Vita Consacrata. Il vescovo gesuita, però, non si è presentato con grande stupore dei presenti. Il numero è già indicativo dei sentimenti che dimorano nell'animo di coloro che hanno dovuto subire per anni un trattamento arrogante e dispotico del vescovo ausiliare per il settore centro. 

"In realtà io sono venuto solo per capire quali saranno le novità", riferisce un sacerdote presente. Il 9 aprile i prefetti del settore Centro hanno comunicato al Papa i propri desiderata riguardo ad un possibile successore per Libanori. Il Papa ha scelto Mons. Francesco Pesce. Non sarà vescovo, almeno per il momento, ma sarà solo coordinatore e "dovrà raccogliere le istanze pastorali che provengono dai presbiteri e dai laici del settore Centro e riferirli al Consiglio episcopale, nonché riportare al settore stesso le indicazioni che via via matureranno all’interno del Consiglio episcopale" riferisce il Vicariato. Dal Palazzo Lateranense tengono a precisare: "Per le questioni più delicate e urgenti il riferimento sarà comunque il vicegerente della diocesi, monsignor Baldo Reina".

Non è chiaro se il Papa vuole trasformare la diocesi di Roma come altre e quindi fare una sorta di vicari episcopali oppure se questo sia il risultato degli errori di De Donatis. È noto, infatti, che Libanori fu proprio una "creatura" del nuovo Penitenziere Maggiore, il quale oggi si mangia le mani per averlo fatto ordinare vescovo. La liste degli uomini di De Donatis, però, è lunga e tutti hanno fatto la stessa fine. Ma forse qualcuno si sarebbe dovuto accorgere da tempo che quest'uomo è certamente un bravo padre spirituale, un buon predicatore ma per essere vescovi e cardinali di santa romana Chiesa forse c'è bisogno di qualche cosa di più. In queste ore l'ex Vicario sta predicando gli esercizi ai diaconi che saranno ordinati da lui il 20 aprile. Ora c'è da chiedersi, con tutto ciò che silere non possum ha scritto per anni sulla distinzione fra foro interno e foro esterno, non c'era nessuno di più competente per assolvere questo delicato compito? De Donatis è stato comunque il loro vicario, il loro superiore. È il caso? Forse il problema di quest'uomo è sempre stato questo: non ha mai smesso di fare l'accompagnatore spirituale di quelli che in realtà doveva "gestire" come superiore. Senza dimenticare che l'abuso fu in origine quando si scelse di nominarlo vicario pur sapendo che era stato ed era padre spirituale di mezzo clero romano. Ancora una volta commistioni terribili che hanno dato luogo a tutto il macello che abbiamo visto. 

Reina ha anche riferito che Papa Francesco vuole incontrare i parroci, i prefetti, i rettori e i diaconi del settore Centro. Ci sarà da ridere.

d.S.L.

Silere non possum