Padre Enzo Fortunato riesce a strappare una nomina al Papa



Father Enzo Fortunato appointed Director of Communication of St. Peter’s Papal Basilica





Sarà proprio lui, l’amico di merende di Mauro Gambetti, a dare (o non dare) le notizie dei pezzi che cadono della Basilica di San Pietro in Vaticano. Si tratta di Padre Enzo Fortunato, il sessantenne frate minore conventuale che negli anni ha saputo accarezzare le seggiole dei potenti: politici ed ecclesiastici.

Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso nota una nomina che Mauro Gambetti è riuscito a strappare al Pontefice in persona perchè da anni la Segreteria di Stato rispondeva picche appena veniva fatto il nome del “fraticello che ama fare le dirette su Facebook”. 



Nel 2020 i frati minori conventuali di Assisi sono riusciti a “togliersi dai piedi” il frate Mauro Gambetti, un uomo che ha sempre condiviso lo stesso feticcio di Enzo Fortunato: la telecamera. Spesso, infatti, nelle nostre comunità si mette in moto un sistema di sopravvivenza che è deleterio. Il tutto consiste nello spingere e sponsorizzare i soggetti che creano problemi all’interno della piccola comunità. La soluzione, quindi, viene individuata spesso nelle nomine episcopali ed incarichi di prestigio. Questo avvenne anche fra i gesuiti di Buenos Aires e oggi ne paghiamo le conseguenze.

Con Mauro Gambetti i frati erano riusciti facendo credere a Bergoglio che questo era adatto a succedere a S.E.R. il Sig. Cardinale Angelo Comastri. Presto ci si è resi conto delle amare conseguenze. La comunità assisana si è certo liberata di un problema ma la Chiesa universale ne ha uno dieci volte più grande. Solo nel 2021 hanno ottimato il servizio silurando anche Enzo Fortunato dalla Sala Stampa del Sacro Convento. 

“Certo, ha sempre portato visibilità a queste quattro mura ma mai si è visto pregare. Solo la televisione, solo il cellulare. Era più fuori dal convento che dentro”, affermano i frati di Assisi. Dal 2021, quindi, Fortunato ha iniziato a girovagare per la Basilica di San Pietro e Santa Marta. Lì, infatti, ha portato diversi esponenti che potessero attirare l’attenzione del Papa su di lui.

Fra questi c’è Angelo Chiorazzo, il quale sta portando avanti la sua campagna elettorale in Basilicata e addirittura viene sponsorizzato da Avvenire. Qualcuno, però, si è dimenticato che Chiorazzo ha sempre usato “il sociale” per i suoi comodi e non certo perchè crede in Gesù Cristo e nella Chiesa. Semmai, proprio come i suoi amici Gambetti e Fortunato, Chiorazzo ha sempre sfruttato la Chiesa e le sue opere. È sufficiente guardare alla lotta che ha portato avanti ai tempi di Mariella Enoc al fino di ottenere posti per la sua cooperativa nel Bambin Gesù. Più volte è stato indagato e in alcuni procedimenti penali ne è uscito solo grazie alla prescrizione. Sono questi i soggetti che fanno “comunella” con Gambetti, tutte persone che non possono che arrecare danno all’immagine della Chiesa.

È dal 2021 che Padre Enzo Fortunato non è più direttore della Sala Stampa del Sacro Convento. Dopo Gambetti hanno silurato anche lui. Purtroppo, infatti, spesso viene utilizzato un metodo, ovvero quello di spingere e promuovere la gente pur di levarsela di torno, che arreca grave danno alla Chiesa universale ma libera determinati conventi da soggetti problematici.  Dal 2021, quindi, il frate Fortunato si aggira per la Basilica di San Pietro accompagnando il suo compagno di merende Mauro Gambetti. Entra ed esce. Negli anni scorsi era stato proposto più volte in Segreteria di Stato per ricevere qualche incarico. Dalla Terza Loggia è arrivato un Niet secco e deciso.

La vita comunitaria è un optional per lui. Ama molto di più passare il suo tempo a fare ridicole dirette su Facebook e portare giornalisti e telecamere dal Papa. Grazie a questo, oggi, dopo aver atteso per anni, vengono creati incarichi ad hoc. Che dire, Gambetti è un maestro in questo mestiere. Lui sa come piazzare i suoi amici.


Frate o personaggio televisivo?

“Si tratta dello stesso problema che ha Barbara D’Urso. Quelle persone che non riescono a vivere se non hanno una luce da minimo 1000 watt puntata addosso”, lamenta qualcuno in Segreteria di Stato parlando di Enzo Fortunato. Proprio qui, infatti, Mauro Gambetti ha fatto giungere la richiesta di qualche incarico per Enzo Fortunato. In questi anni, più volte, il cardinale ha tentato di ottenere dalla Segreteria di Stato un placet per la nomina dell’amico Fortunato a qualche incarico in Fabbrica di San Pietro che giustificasse la sua presenza qui dentro ma dalla Terza Loggia hanno sempre risposto picche. 

Da anni, appunto, Fortunato passa più giorni fuori dal suo convento che all’interno. Si tratta di un battitore libero, il quale perde molto tempo nella ricerca di incarichi e visibilità ma non ha alcuna preoccupazione nel portare avanti quello che sarebbe il suo primo compito: la preghiera.

Sono diventate famose anche le sue dirette su Facebook, da ottimo boomer quasi sessantenne, dove addirittura fece comparire il Papa.

Ai Niet della Segreteria di Stato, quindi, la soluzione individuata da Fortunato e Gambetti è stata proprio quella di rivolgersi al Santo Padre, il quale tutto può. Così, con un atto che mai si era visto prima, il Papa ha nominato Enzo Fortunato direttore della Comunicazione della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano. 

Visto poi che da poco Francesco ha scelto di istituire anche la Giornata Mondiale dei Bambini perchè non nominare Fortunato anche coordinatore di questa giornata? Con una nomina sola, quindi, Gambetti si è garantito una poltrona per il suo amico. Del resto, se c’è una cosa che il francescano ha imparato a fare in questi anni è proprio questa: piazzare i suoi amici. Il fatto che Fortunato ora si occuperà della comunicazione della Basilica di San Pietro è emblematico e fa ridere (se non piangere) molti. Servirà lui per tutelare l’Arciprete da coloro che mettono in evidenza le numerose iniziative folli che sta portando avanti da anni? I contentini, però, non sono finiti e presto ci saranno alcune novità in merito al Capitolo Vaticano.

S.M.

Silere non possum 


Articolo pubblicato il 19 gennaio 2024



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