Scandalo in Basilica. Il Commissario offre entrate speciali a 1700€



Scandal in the Basilica of Santa Maria Maggiore





È stato nominato Commissario Straordinario da Papa Francesco «per rispondere alle particolari complessità della gestione economica e finanziaria del Capitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore». Eppure, fin dal primo momento in cui ha messo piede all’interno della Chiesa tanto cara al Pontefice per la presenza della Salus Populi Romani, Rolandas Makrickas ha dimostrato particolare confidenza con il denaro ed ha intrapreso iniziative che avevano ben poco di evangelico ed erano in palese violazione delle norme stabilite dallo stesso Papa Francesco.

Silere non possum lo raccontò nell’agosto 2022 quando il monsignore lituano scelse di aprire una gelateria all’interno della Basilica Papale senza rispettare le norme che Bergoglio aveva introdotto per poter concedere appalti. Per piazzare il carrellino di una nota gelateria romana, Makrickas tolse addirittura il parcheggio all’Arciprete Rylko. Come avvennero quegli accordi non è dato sapere, di certo c’è che un bel po’ di soldi finirono nelle tasche di qualcuno. Quell’iniziativa, però, non aveva nulla di evangelico ma era solo finalizzata ad accumulare denaro. I turisti entravano ed uscivano dalla chiesa con il gelato gocciolante in mano e chiaramente veniva meno tutto l’aspetto della preghiera, questione che a Mons. Rolandas non importa molto se non quando deve indossare un po’ di pizzi importati dalle terre di Sicilia.



Il clima all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore è irrespirabile. Il Capitolo dei Canonici, ormai, non conta assolutamente nulla e Francesco con le sue scelte è riuscito a sedare anche questo organo che aveva il fine di assicurare la vita di preghiera della Basilica. L’aria che tira, quindi, non è differente da quella che si respira qui a San Pietro. Le norme che dovrebbero regolare la vita di queste venerande istituzioni sono state sospese e mai riprese, in questo modo sia il Papa che i suoi garzoni possono continuare a spadroneggiare nella più totale libertà e nel disprezzo del diritto.

Il comunicato stampa con il quale veniva annunciato il commissariamento recitava: «Nel suo compito il Commissario Straordinario sarà affiancato da una Commissione composta dai rappresentanti dell’A.P.S.A., del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Segreteria per l’Economia». Possibile che questi enti non abbiano vigilato su tutte le scelte che quest’uomo ha portato avanti? A marzo 2023 Makrickas e il suo pupillo cerimoniere hanno fatto spendere un sacco di soldi per fare un ambone nuovo ed una nuova sede. «Quello è parcheggiato qui perchè in Sicilia non vuole tornare», riferiscono in Segreteria di Stato. Eppure di gente parcheggiata a far danni ce n’è diversa, mentre le nostre parrocchie non hanno più parroci. L’ignoranza di questi soggetti ha fatto si che addirittura quotidiani laici (la peggiore carta straccia) prendessero in giro tutta la Basilica di Santa Maria Maggiore e il suo entourage per aver sbagliato le iscrizioni sul secondo gradino della sede. Per farsi prendere in giro da un soggetto come Giovanni Maria Vian che in tutti gli anni in cui ha lavorato qui dentro non è stato capace di fare alcunché ce ne vuole. Eppure, anche questi sono traguardi.

Ma aldilà degli sfizi personali che chiaramente hanno voluto togliersi, era davvero necessario? Papa Francesco non aveva parlato di povertà? La Basilica non è stata commissariata per difficoltà economiche? Tutte queste domande sembrano non balenare per la testa a nessuno nella caserma di Santa Marta.

In queste ore, però, il monsignore lituano che nel frattempo si è fatto nominare arcivescovo per fare il cane da guardia, ha sfornato un’altra “ideona”. 


Entrate speciali a 1700€

Per coloro che hanno la grana, l’arcivescovo lituano offre entrate speciali alle 6.15 della mattina. È risaputo, infatti, che i ricchi conducono una vita sana e di prima mattina sono pimpanti e pronti per recarsi nella Basilica di Santa Maria Maggiore a pregare. Ah, no. Non per pregare. Si tratta di un ingresso “esclusivo prima dell’orario di apertura al pubblico”. In sostanza, i plebei entreranno dopo e tutti insieme. Però, se tu vuoi entrare prima con un gruppetto di ricconi come te puoi darci 1750€ e noi faremo la fatica di aprire il portone.

Vengono chiamati “diritti di apertura straordinaria” e non si era mai sentita una cosa del genere. Chiedere una cifra del genere per far entrare delle persone prima dell’orario di apertura è la dimostrazione di come in questo pontificato tutto interessa tranne che la preghiera. Il dio denaro, di cui Francesco spesso parla, deve essere particolarmente invocato da quelle parti. Visto che siamo in inverno e il gelato “non tira tanto”, si è pensato di inserire anche una bella colazione alla modica cifra di 25 € “che sarà servita all’interno della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore”Probabilmente sull’altare della Salus Populi Romani, chissà.

Il 2024 è un anno nel quale qualcuno ha deciso di voler fare cassetta. I musei vaticani dal 01 gennaio hanno alzato i propri prezzi e a Santa Maria Maggiore si parla di “Sunrise Experience”. A noi resta sempre la solita domanda: “Fino a quando Signore?”.

d.L.M.

Silere non possum 


Articolo pubblicato il 8 gennaio 2024



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