Il Santo Padre ha nominato il padre Flavio Cavallini, O.F.M., Amministratore Apostolico dell'Albania Meridionale, senza carattere episcopale. Fino a questa nomina, padre Flavio ricopriva l'incarico di Parroco di Sant'Antonio a Tirana.
Si tratta di un riconoscimento significativo per un sacerdote che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio missionario in terra albanese, dove è approdato dopo un percorso formativo segnato da studio e da una solida esperienza pastorale maturata anche in Italia.
Un cammino tra Verona, Gerusalemme e l'Albania
Nato a Verona il 12 agosto 1957, padre Flavio Cavallini ha compiuto gli studi filosofico-teologici presso lo Studio Teologico Interprovinciale San Bernardino di Verona, per poi proseguire la propria formazione intellettuale a Gerusalemme, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Biblica. L'ordinazione sacerdotale è avvenuta il 16 giugno 1984. Prima di partire come missionario per l'Albania, negli anni Novanta padre Flavio è stato assistente e successivamente Rettore del Seminario di Lonigo, esperienza che ha contribuito a forgiare la sua attitudine alla guida pastorale e alla formazione delle giovani vocazioni.
Un servizio radicato nella Chiesa albanese
Il suo ministero in Albania si è sviluppato attraverso una serie di incarichi di crescente responsabilità: Vicario Generale della Diocesi di Pult dal 1993 al 1995, Ministro Provinciale dal 1995 al 2004, Parroco della Beata Vergine Maria del Rosario a Shkodër nel 2000-2001 e successivamente Parroco della Beata Vergine Maria Annunziata a Kodër Marlekaj, nella diocesi di Lezhë, dal 2004 al 2016. Nel 2007 è stato inoltre Cancelliere vescovile a Lezhë. Questa lunga permanenza, distribuita tra il nord del Paese e la capitale, gli ha permesso di conoscere a fondo le diverse realtà della Chiesa in Albania, una comunità segnata dalla storia drammatica della persecuzione comunista e dalla rinascita ecclesiale degli ultimi decenni.
La consegna delle insegne a Lushnje
Lo scorso 9 maggio, padre Flavio ha ricevuto le insegne del nuovo incarico durante una solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Lushnje, alla presenza di tutto l'episcopato albanese. Un segno di comunione corale che sottolinea l'importanza della nomina e il sostegno fraterno dei vescovi del Paese al nuovo Amministratore Apostolico. La sua missione, ora estesa a tutta l'Albania Meridionale, rappresenta una nuova tappa di un cammino di servizio che da oltre trent'anni lega indissolubilmente la sua vita sacerdotale alla terra albanese.
p.V.C.
Silere non possum