Città del Vaticano - Papa Leone XIV ha nominato S.E.R. Mons. Felice Accrocca nuovo Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e, insieme, Vescovo di Foligno, unendo le due sedi in persona episcopi.
La scelta arriva dopo che, il 20 novembre 2025, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, lo stesso Pontefice aveva tracciato un criterio di governo che molti lessero anche come una considerazione sul lungo episcopato di Mons. Domenico Sorrentino: «Una Chiesa sinodale… ha bisogno di rinnovarsi costantemente… Bisogna evitare che… l’inerzia rallenti i necessari cambiamenti… dobbiamo coltivare… “imparare a congedarsi”… È bene che si rispetti la norma dei 75 anni per la conclusione del servizio degli Ordinari nelle diocesi…».
Un territorio umbro con due identità e confini contigui
La configurazione in persona episcopi coinvolge due diocesi umbre contigue, con fisionomie pastorali diverse ma già connesse anche da confini “porosi”, che in alcuni punti si intersecano. Questa soluzione, pensata come percorso destinato a proseguire, è stata avviata nel 2021: con il trasferimento di Mons. Gualtiero Sigismondi alla sede di Orvieto-Todi, la guida di Mons. Domenico Sorrentino venne estesa anche alla diocesi di Foligno.
Proprio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, Papa Leone XIV aveva ricondotto il tema a una priorità ecclesiale: costruire una comunione reale, capace di tradursi in scelte condivise. «Sulla sfida di una comunione effettiva desidero che ci sia l’impegno di tutti, perché prenda forma il volto di una Chiesa collegiale, che condivide passi e scelte comuni», aveva detto. E aveva esplicitato l’orizzonte: i mutamenti demografici, culturali ed ecclesiali impongono di non arretrare sul tema degli accorpamenti, soprattutto dove l’annuncio cristiano domanda di oltrepassare confini territoriali divenuti meno significativi e di rendere le identità ecclesiali più aperte, imparando a lavorare insieme e ripensando l’azione pastorale “unendo le forze”. Allo stesso tempo, Leone XIV aveva riconosciuto la fatica e il possibile disorientamento che queste scelte possono generare nei territori, chiedendo ai vescovi delle diverse regioni un discernimento serio e, ove possibile, proposte realistiche per le piccole diocesi con risorse umane limitate, così da valutare se e come possano continuare a svolgere il proprio servizio.
La diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino comprende i comuni di Assisi (con l’eccezione di Armenzano, che appartiene a Foligno), Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Bettona, Fossato di Vico, Sigillo, Bastia Umbra (eccetto Ospedalicchio), Valfabbrica e Cannara. La sede vescovile è ad Assisi, con la cattedrale di San Rufino; sono concattedrali Santa Maria Assunta a Nocera Umbra e San Benedetto a Gualdo Tadino. Il territorio si estende su 722 km² ed è articolato in 62 parrocchie.
La diocesi di Foligno comprende la città e gran parte del comune di Foligno (con l’esclusione della parrocchia di Verchiano, che ricade su Spoleto-Norcia), i comuni di Spello e Valtopina, e la frazione di Armenzano (civilmente nel comune di Assisi). La sede vescovile è Foligno, con la cattedrale di San Feliciano; la diocesi si estende su 350 km².
Che cosa significa “in persona episcopi”
L’unione in persona episcopi non sopprime le diocesi: restano distinte, con le loro strutture e la loro storia, ma sono affidate ad un unico vescovo, che governa entrambe. È una soluzione che mantiene l’identità delle sedi e, al tempo stesso, permette una conduzione unitaria delle priorità pastorali in territori contigui.
Mons. Felice Accrocca un volto noto per Assisi
Mons. Felice Accrocca è nato a Cori il 2 dicembre 1959. Ordinato presbitero il 12 luglio 1986 per la diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, dopo la formazione al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, ha svolto per molti anni un ministero prevalentemente parrocchiale: prima viceparroco a Cisterna di Latina, quindi parroco a San Luca, successivamente a San Pio X e infine al Sacro Cuore nel capoluogo. A questo servizio sul territorio ha affiancato incarichi diocesani nell’ambito della pastorale e della comunicazione. Accanto alla dimensione pastorale, Accrocca ha maturato un profilo accademico: è stato docente di Storia medievale alla Pontificia Università Gregoriana e ha orientato una parte significativa della sua ricerca sul francescanesimo medievale. È in questa prospettiva che si comprende il suo legame con Assisi: un rapporto maturato nel tempo attraverso anni di studio, una produzione scientifica consolidata e una rete di relazioni costruite sul territorio. Accrocca conosce il contesto ecclesiale umbro e diverse persone e figure della diocesi, un elemento che ha i suoi pro e i suoi contro. Presbitero della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, il 18 febbraio 2016 è stato scelto da Papa Francesco come arcivescovo metropolita di Benevento. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 15 maggio 2016 e ha preso possesso dell’arcidiocesi il 12 giugno. Nel suo nuovo incarico Accrocca manterrà il titolo personale di Arcivescovo.
Una nomina che parla anche di metodo di governo
La nomina di Accrocca alle due sedi umbre, letta insieme alle parole pronunciate da Leone XIV ad Assisi nel novembre scorso, presenta un tratto importante del governo del nuovo Pontefice: rinnovamento come responsabilità concreta e avvicendamento come passaggio da vivere con lucidità ecclesiale. In un territorio segnato da un centro simbolico universale come Assisi e da una tradizione locale forte come Foligno, l’affidamento a un profilo che unisce esperienza pastorale, governo diocesano e competenza storica sul francescanesimo intende dare continuità e, nello stesso tempo, imprimere un orientamento chiaro alla guida delle comunità.
d.V.B.
Silere non possum