Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha approvato il nuovo Statuto della Fraternità di CL. Il testo ridefinisce la struttura del movimento: soppressi gli organi locali, introdotti referenti nominati dal centro. Una lettera dei membri contesta metodo e visione, denunciando il rischio di una “normalizzazione verticistica” che soffochi la libertà carismatica voluta da don Giussani.
Contenuto esclusivo
Il contenuto completo è disponibile solo per gli abbonati di Silere non possum.
Abbonati ora