Città del Vaticano - È stato pubblicato oggi il nuovo Statuto della Pontificia Accademia per la Vita, firmato e approvato da Leone XIV il 27 febbraio 2026. Il testo entra in vigore immediatamente e viene confermato dal Papa per un quinquennio, aggiornando l’assetto interno dell’Accademia istituita da San Giovanni Paolo II con il motu proprio Vitae Mysterium (1994) e chiamata a promuovere la tutela della vita umana e della dignità della persona.
Quali sono le novità?
La novità centrale riguarda la struttura dell’Accademia. Accanto alla Presidenza, all’Ufficio Centrale e ai Membri(detti anche Accademici), compare formalmente una nuova figura: i Sostenitori. È un inserimento che cambia la fisionomia dell’ente, perché introduce una categoria “interna” all’Accademia ma distinta dagli Accademici, con un perimetro definito nello Statuto stesso. Il nuovo testo chiarisce che, “a vario titolo”, fanno parte dell’Accademia sia i Membri/Accademici sia i Sostenitori. Per entrambe le categorie, la nomina presuppone un requisito esplicito: la disponibilità a collaborare “in spirito di servizio”, esclusivamente per l’adempimento dei compiti istituzionali. In altre parole, lo Statuto lega l’appartenenza non solo ai titoli o alle competenze, ma anche a una forma di collaborazione orientata alle finalità dell’Accademia.
Che cosa sono i Sostenitori?
Lo Statuto li descrive come soggetti che si riconoscono nelle finalità istituzionali e contribuiscono “con il loro sostegno” alla realizzazione delle attività e al perseguimento degli scopi statutari. Il testo non entra nel dettaglio delle modalità del sostegno (economico, operativo, progettuale), ma colloca questa figura dentro l’ordinamento dell’ente, con una disciplina propria. Rilevante anche la procedura di nomina: i Sostenitori vengono scelti dal Consiglio Direttivo, ma solo dopo il nulla osta della Segreteria di Stato. È un passaggio che istituzionalizza un controllo preventivo su questa nuova area di appartenenza. La durata è fissata in tre anni, con possibilità di conferma per un massimo di due ulteriori mandati consecutivi. Tra le modifiche minori, il testo aggiorna anche la formulazione sulle funzioni dell’Ufficio Centrale, descrivendolo come organo esecutivo per l’impostazione, l’attuazione e il coordinamento delle attività (senza limitare l’espressione alle sole “attività accademiche” nel passaggio introduttivo), mentre resta invariata l’articolazione interna tra sezione scientifica e sezione tecnico-amministrativa.
Sul piano complessivo, il nuovo Statuto conferma la missione e l’impianto generale dell’Accademia. Il modo in cui i Sostenitori incideranno concretamente sull’operatività dell’ente dipenderà anche dal Regolamento proprio previsto dallo Statuto, dove si chiariranno prassi e applicazioni.
p.M.G.
Silere non possum