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Annuario Pontificio. Torna il titolo di Patriarca dell'Occidente
Città Del Vaticano09 aprile 2024

Annuario Pontificio. Torna il titolo di Patriarca dell'Occidente

Una novità nell'Annuario Pontificio. Torna uno dei titoli storici che Benedetto XVI eliminò

All’interno dell’Annuario Pontificio 2024 - pubblicato proprio oggi - è presente una sorpresa. Fra i titoli storici attribuiti al Sommo Pontefice ritorna quello di Patriarca d’Occidente. Come noto dal 2020 Papa Francesco ha disposto che tutti i titoli del Pontefice, tranne quello di Vescovo di Roma, andassero sotto la dicitura "titoli storici". Patriarca d'Occidente è stato uno dei titoli del Papa dal 450 al 2006 quale patriarca e massima autorità della Chiesa latina. Tale titolo era stato rimosso durante il pontificato di Benedetto XVI nel 2006.

Il Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani ebbe a dire: «Senza la pretesa di considerare la complessa questione storica del titolo di Patriarca in tutti i suoi aspetti, si può affermare dal punto di vista storico che gli antichi Patriarcati dell’Oriente, fissati dai Concili di Costantinopoli (381) e di Calcedonia (451), erano relativi ad un territorio abbastanza chiaramente circoscritto, allorché il territorio della Sede del Vescovo di Roma rimaneva vago. In Oriente, nell’ambito del sistema ecclesiastico imperiale di Giustiniano (527–565), accanto ai quattro Patriarcati orientali (Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme), il Papa era compreso come Patriarca d’Occidente. Inversamente, Roma privilegiò l’idea delle tre sedi episcopali petrine: Roma, Alessandria ed Antiochia. Senza usare il titolo di «Patriarca d’Occidente», il IV Concilio di Costantinopoli (869–70), il IV Concilio del Laterano (1215) ed il Concilio di Firenze (1439), elencarono il Papa come il primo degli allora cinque Patriarchi. Il titolo di «Patriarca d’Occidente» fu adoperato nell’anno 642 da Papa Teodoro I. In seguito esso ricorse soltanto raramente e non ebbe un significato chiaro. La sua fioritura avvenne nel XVI e XVII secolo, nel quadro del moltiplicarsi dei titoli del Papa; ne L’Annuario Pontificio esso apparve per la prima volta nel 1863. Attualmente il significato del termine «Occidente» richiama un contesto culturale che non si riferisce soltanto all’Europa Occidentale, ma si estende dagli Stati Uniti d’America fino all’Australia e alla Nuova Zelanda, differenziandosi così da altri contesti culturali. Ovviamente tale significato del termine «Occidente» non intende descrivere un territorio ecclesiastico né esso può essere adoperato come definizione di un territorio patriarcale. Se si vuole dare al termine «Occidente» un significato applicabile al linguaggio giuridico ecclesiale, potrebbe essere compreso soltanto in riferimento alla Chiesa latina. Pertanto, il titolo «Patriarca d’Occidente» descriverebbe la speciale relazione del Vescovo di Roma a quest’ultima, e potrebbe esprimere la giurisdizione particolare del Vescovo di Roma per la Chiesa latina. Di conseguenza, il titolo «Patriarca d’Occidente», sin dall’inizio poco chiaro, nell’evolversi della storia diventava obsoleto e praticamente non più utilizzabile. Appare dunque privo di senso insistere a trascinarselo dietro. Ciò tanto più che la Chiesa cattolica con il Concilio Vaticano II ha trovato per la Chiesa latina nella forma delle Conferenze Episcopali e delle loro riunioni internazionali di Conferenze Episcopali, l’ordinamento canonico adeguato alle necessità di oggi. Tralasciare il titolo di «Patriarca d’Occidente» non cambia chiaramente nulla al riconoscimento, tanto solennemente dichiarato dal Concilio Vaticano II, delle antiche Chiese patriarcali (Lumen Gentium 23). Ancor meno tale soppressione può voler dire che essa sottintende nuove rivendicazioni. La rinuncia a detto titolo vuole esprimere un realismo storico e teologico e, allo stesso tempo, essere la rinuncia ad una pretesa, rinuncia che potrebbe essere di giovamento al dialogo ecumenico».

Oggi Papa Francesco lo ripristina fra i titoli storici nei quali appare anche “Sovrano dello Stato della Città del Vaticano”, carica che però sembra rivestire con più convinzione di tutte le altre. La scelta sembra essere dettata – riferiscono ambienti vicini al Patriarca Bartolomeo - dal cammino effettuato con Bartolomeo di Costantinopoli dopo l’incontro avvenuto nel 2014 a Gerusalemme in occasione del 50° anniversario della revoca congiunta degli anatami tra le due Chiese da parte di Atenagora I e San Paolo VI.

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