Milano - Nel mese di maggio l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, sarà pellegrino nei santuari della diocesi per pregare per le vocazioni. L’iniziativa, che si inserisce nella tradizione mariana del mese di maggio, nasce anche dalla 63ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, celebrata quest’anno con il tema: «Aspirate alla santità, ovunque siate».

Si tratta di un’espressione pronunciata da papa Leone XIV a Tor Vergata, il 3 agosto 2025, durante la Santa Messa conclusiva del Giubileo dei giovani. Delpini riprende quel tema e lo traduce in un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni: discernere la propria vita come chiamata, imparare a leggere i desideri più profondi, aprirsi a una scelta capace di diventare responsabilità. Il pellegrinaggio dell’Arcivescovo toccherà diversi santuari dell’arcidiocesi ambrosiana. Nella scelta dei luoghi, mons. Delpini ha privilegiato soprattutto le zone nelle quali, durante il suo ministero episcopale, non ha ancora compiuto la visita pastorale. L’attenzione sarà rivolta in particolare alle vocazioni di speciale consacrazione: il ministero presbiterale, il diaconato, la vita religiosa maschile e femminile.

Nel messaggio preparato per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Delpini utilizza l’immagine della lampada rossa, che egli consegna alle comunità durante le visite pastorali. La lampada diventa il segno di una vita accesa dallo Spirito, capace di fare luce e di indicare una direzione. «La vocazione è come una lampada che illumina i passi nel cammino: non rischiara tutto il percorso in anticipo, ma offre luce sufficiente per procedere con fiducia, giorno dopo giorno», scrive l’Arcivescovo. Nel messaggio, Delpini insiste sul fatto che la vocazione riguarda la vita di ciascuno. Pregare per le vocazioni significa invocare lo Spirito perché nessuna esistenza resti spenta, ripiegata su sé stessa, incapace di riconoscere i doni ricevuti. «Il fuoco dello Spirito accende la vita e consente di fare luce, diffondere gioia, avere una missione per cui vale la pena di mettere a disposizione i propri talenti per consumarsi amando», scrive l’Arcivescovo.

L’appello è rivolto in modo particolare ai giovani. Delpini li invita a non spegnere «la lampada dei desideri più veri», ma a custodirla e alimentarla perché possa diventare scelta concreta, apertura al futuro e servizio agli altri. Il discernimento vocazionale, nella prospettiva indicata dall’Arcivescovo, non riguarda solo la ricerca di una collocazione personale o professionale. Tocca il modo in cui ciascuno impara ad amare, a mettere a frutto i propri talenti, a riconoscere una missione dentro la propria storia. Ed è qui che il presule rivolge un appello alla preghiera. Senza un ascolto reale dello Spirito, osserva Delpini, le scelte giovanili rischiano di essere condizionate dalla paura, dall’esitazione o dall’ambizione. La preghiera, invece, aiuta a rileggere la propria vita come vocazione, dentro una relazione con Cristo che accompagna, orienta e sostiene.

Il pellegrinaggio mariano inizierà venerdì 1° maggio alle 20.30 a Cerro di Laveno-Mombello, nella Chiesa Beata Maria Vergine del Pianto. Proseguirà poi il 4 maggio a Milano, nella parrocchia Santa Maria delle Grazie al Naviglio; il 5 maggio a Monguzzo, al Santuario Nostra Signora di Lourdes; il 7 maggio a Comabbio, al Santuario della Beata Vergine del Rosario; il 10 maggio a Caglio, al Santuario Madonna di Campoè.

Il 12 maggio l’Arcivescovo sarà a Luino, al Santuario della Beata Vergine del Carmine. Il 13 maggio parteciperà a Milano alla processione mariana della Beata Vergine di Fatima nella parrocchia San Vittore al Corpo. Il 19 maggio sarà a Turate, al Santuario Santa Maria in Campagna; il 21 maggio celebrerà l’Eucaristia a Milano, nella parrocchia Madonna della Divina Provvidenza. Gli ultimi appuntamenti saranno il 23 maggio alle 8 a Somma Lombardo, al Santuario Santa Maria della Ghianda; il 24 maggio alle 20.45 a Dairago, al Santuario Madonna in Campagna; il 30 maggio alle 8 a Montevecchia, al Santuario della Beata Vergine del Carmelo. Il mese di maggio diventa così, per la chiesa ambrosiana, un itinerario di preghiera diffuso. Delpini chiede alle comunità di pregare per le vocazioni, ma anche di aiutare ragazzi, adolescenti e giovani a interrogarsi sulla propria vita. 

p.L.C.
Silere non possum



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