Diocesi di Westminster

Londra – L’Arcidiocesi di Westminster si appresta a vivere uno dei passaggi più significativi della propria vita ed anche della vita ecclesiale del Regno Unito: la presa di possesso dell’Arcivescovo Charles Phillip Richard Moth, dodicesima guida di Westminster. La celebrazione principale è prevista sabato 14 febbraio 2026 alle ore 12 nella festa dei Santi Cirillo e Metodio, e sarà preceduta, il giorno precedente, dai Solenni Vespri Pontificali (venerdì 13 febbraio, ore 17.30) come vigilia di preghiera e preparazione dell’intera diocesi.

Venerdì 13 febbraio: la vigilia con i Vespri Pontificali (ore 17.30)

Il primo appuntamento pubblico legato alla presa di possesso è fissato per venerdì 13 febbraio 2026 alle 17.30, quando in Cattedrale verranno pregati i Vespri Pontificali. Nella giornata, la Cattedrale resterà aperta regolarmente fino al termine dei Vespri; non sarà celebrata la Santa Messa delle 17.30.

Prima della presa di possesso la diocesi è invitata a pregare per il nuovo Arcivescovo. L’Ufficio è tratto dal Comune della Beata Vergine Maria e invoca l’intercessione di Maria come Patrona della diocesi, sotto il titolo di Our Blessed Lady, the Immaculate Conception. Durante l’ingresso del clero verso il santuario vengono cantate le Litanie dei Santi che richiamano, non solo i santi più venerati, ma anche quelli legati alle parrocchie, alle scuole e alle comunità religiose del territorio diocesano.

Sabato 14 febbraio: Lodi mattutine, ora Terza e Santa Messa

Il cuore dell’evento sarà sabato 14 febbraio. La Cattedrale aprirà alle 9.30. In mattinata, sempre per i soli titolari, sono previsti due momenti dell’Ufficio Divino: Lodi mattutine alle 11 e l’Ora Terza alle 11.30; quindi, alle 12, la Santa Messa di presa di possesso canonico. 

La preghiera pubblica del popolo di Dio è uno dei compiti primari della Chiesa e, nel corso dei secoli, è stata organizzata per “santificare l’intera giornata” attraverso l’Ufficio Divino. Le Lodi mattutine sono l’ufficio destinato a consacrare il mattino; l’ora Terza è, insieme ad altre ore, come memoria liturgica di eventi legati alla Passione del Signore e ai momenti originari dell’annuncio apostolico.

Il rito della presa di possesso: un’“antica forma” custodita a Westminster

Il libretto della Santa Messa spiega che la Reception and Installation dell’Arcivescovo di Westminster segue un rito cattolico antico, già usato – prima ancora della Riforma - per la ricezione e l’installazione degli Arcivescovi di Canterbury. A Westminster, il protagonista del rito di accoglienza è il Capitolo, guidato dal Prevosto, che riceve l’Arcivescovo alla West Door per il primo ingresso solenne nella Cattedrale. Il rito è tratto da un pontificale utilizzato a Canterbury al tempo dell’Arcivescovo Chichele (1414–1443), conservato al British Museum, ed è divenuto consuetudine a Westminster a partire dalla Restoration of the Hierarchy (1850) e dalla nomina del cardinale Nicholas Wiseman quale primo Arcivescovo di Westminster.

Il rito inizia con l’arrivo dell’Arcivescovo alla porta occidentale: alle 12 vengono aperte le West Doors, suona la campana della Cattedrale, e l’Arcivescovo si inginocchia sulla soglia. Questo gesto avviene circondato dai grandi medaglioni marmorei con le figure di dodici santi, tutti Arcivescovi di Canterbury. Segue l’incontro con il Prevosto, la venerazione del crocifisso (che l’Arcivescovo bacia) e l’aspersione con l’acqua benedetta, che l’Arcivescovo usa su sé stesso e asperge poi il clero e i fedeli. Poi la processione si muove verso il presbiterio, dove l’Arcivescovo sosta in preghiera davanti all’altare. Il momento giuridico-ecclesiale della presa di possesso passa attraverso la presentazione e lettura della Lettera Apostolica. Sarà il Nunzio Apostolico Miguel Maury Buendía a presentare la pergamena in latino e il Cancelliere diocesano (Canon Jeremy Trood) ne leggerà la traduzione inglese. A seguire, il Presidente del Capitolo condurrà l’Arcivescovo ai gradini del trono.

Il gesto più simbolico e giuridicamente cruciale è la consegna del pastorale: a portarlo ai piedi del trono sarà l’Arcivescovo emerito, Cardinal Vincent Nichols, che lo consegnerà a Mons. Richard Moth; il nuovo Arcivescovo risponde dichiarando l’accettazione della cura pastorale e l’impegno al servizio fedele dell’Arcidiocesi. Dopo il saluto del Capitolo e dei rappresentanti di vari organismi ecclesiali, sono previsti i saluti di rappresentanti ecumenici e civili, con un intervento a nome delle Churches Together in England da parte dell’Arcivescovo di Canterbury, Dame Sarah Mullally. Il rito prosegue quindi con il resto della Santa Messa Pontificale.

I segni “materiali” della memoria: paramenti, argenti, calice

A fare da cornice alla celebrazione ci saranno anche paramenti e oggetti liturgici che custodiscono la memoria della Chiesa di Westminster. Verranno impiegati i paramenti realizzati nel 2009, in tessuto dorato con motivi di ispirazione bizantina; il calice destinato al nuovo arcivescovo, datato 1529, in argento dorato e dunque anteriore alla Riforma; e un insieme di argenti liturgici - tra cui il pastorale e varie suppellettili - legati al cardinale Edward Henry Howard (1829–1892), con una storia che rimanda a Roma e a una tradizione ecclesiale di lungo corso.

I primi appuntamenti del nuovo Arcivescovo

Domenica 15 febbraio il nuovo Arcivescovo presiederà la Santa Messa delle 12 in Cattedrale e mercoledì 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, presiederà la Santa Messa delle 8 con l’imposizione delle ceneri.

p.A.S.
Silere non possum