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Justin Welby: "la fede è stata una rete di salvataggio"
Blog20 febbraio 2022

Justin Welby: "la fede è stata una rete di salvataggio"

L'Arcivescovo di Canterbury ha dato inizio ad un podcast chiamato The Archbishop Interviews. In questo primo episodio ha parlato della sua depressione, della fede e del dubbio.

L'arcivescovo di Canterbury, Justin Portal Welby, ha dato il via ad una serie di podcasts dal titolo The Archbishop Interviews che saranno trasmessi su Radio 4 e BBC Sounds. Durante l'episodio di oggi, 20 febbraio 2022, Welby non ha avuto paura di affrontare il tema della depressione. È noto infatti che la massima autorità spirituale della Chiesa anglicana ha vissuto un periodo difficile ed ha dovuto affrontare questa patologia assumendo alcuni farmaci. Welby ha detto che la fede ha agito come una "rete di salvataggio" nei momenti della sua vita in cui ha dovuto lottare.

Era molto strano, ha confessato, sentire contemporaneamente l'amore di Dio e un reale, vizioso senso di antipatia verso se stessi.

L'episodio del 20 febbraio 2022

È particolarmente interessante questo dialogo perchè sdogana un tema che molto spesso è un tabù nella società. Frequentemente il termine “depressione” è utilizzato impropriamente, per descrivere un momento di semplice tristezza. Allo stesso tempo, non si presta la dovuta attenzione a coloro che questa patologia la stanno vivendo realmente. La malattia psichica, troppe volte, non è attenzionata come quella fisica. Purtroppo, però, le conseguenze possono essere molto peggiori.

L’arcivescovo, che aveva già nel 2019, rivelato di assumere antidepressivi, ha dialogato con l’autrice Elif Shafak e ha esplorato, in questo primo episodio, i temi della fede, del dubbio e della depressione. “Uno dei sintomi della depressione, ha riferito, è l’odio di sé, il disprezzo di sé, un vero e proprio senso vizioso di antipatia verso se stessi. Questo sembra molto strano quando si combina con un profondo senso di essere amato da Dio. E nella mia vita questo si è espresso come una rete di salvataggio. Dicevo nelle mie preghiere: Posso essere questa persona terribile, questo fallimento come arcivescovo, ma so che Tu mi conosci meglio di quanto io conosca me stesso e mi ami ancora. E questo mi incoraggia”.

Per me una delle cose più importanti è stato un libro scritto dalla nostra figlia maggiore

Welby, il quale è sposato ed ha sei figli, ha detto che proprio un libro scritto da sua figlia, Katharine Welby-Roberts, lo ha incoraggiato a parlare con gli altri e a farsi aiutare. Ha spiegato che la figlia ha avuto un esaurimento e una depressione molto grave, e soffre ancora di questa patologia, e ora è sposata ed ha due figli. Katharine ha scritto un bellissimo libro intitolato I Thought There Would Be Cake.

In questo libro c'è un capitolo sulla necessità di essere aperti per parlare agli altri. E così l'ho fatto. Sono andata a cercare aiuto e questo ha fatto un'enorme differenza.

F.P.

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