Mercoledì
5 agosto 2026
Anno V
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Mercoledì, 5 agosto 2026 · Anno V
Leone XIV ai Cavalieri di Colombo: «Servono profeti di armonia in un tempo di divisioni»
Chiesa cattolica05 agosto 2026

Leone XIV ai Cavalieri di Colombo: «Servono profeti di armonia in un tempo di divisioni»

Nel videomessaggio alla 144ma Supreme Convention di Denver, il Papa richiama l’Ordine all’unità e alla carità, invitandolo a costruire ponti nelle famiglie, nelle parrocchie e nella società e a proseguire il servizio accanto ai più vulnerabili.

Ascolta l'articolo
—:——
Abbonati →

Papa Leone XIV ha inviato un videomessaggio ai partecipanti della 144ª Supreme Convention dei Cavalieri di Colombo, in corso dal 4 al 6 agosto 2026 al Gaylord Rockies Resort & Convention Center di Aurora, alle porte di Denver, in Colorado. 

Il messaggio si sviluppa attorno al tema scelto per l'edizione di quest'anno, «Nell'Unico, siamo uno», e propone una riflessione su due virtù che Leone XIV definisce fondative del carisma dell'Ordine: l'unità e la carità.

Sul primo punto, il Papa richiama la preghiera di Gesù nell'Ultima Cena affinché i discepoli fossero una cosa sola, sottolineando come quel dono fosse rivolto non solo agli Apostoli, ma a quanti avrebbero creduto per mezzo della loro parola nel corso dei secoli. Da questo richiamo evangelico nasce l'invito a custodire attivamente la concordia, coltivandola con un confronto sincero e umile, senza mai considerarla un'acquisizione definitiva.

L'esortazione del Pontefice si allarga oltre i confini associativi: ai Cavalieri chiede di rendere testimonianza di quell'armonia nelle proprie famiglie, nelle parrocchie e nelle comunità in cui prestano servizio. In un passaggio destinato probabilmente a raccogliere eco, Leone XIV descrive il tempo presente come segnato «dalle divisioni e da una retorica aspra», e invoca la figura del «profeta di armonia», capace di costruire ponti e ricomporre posizioni contrapposte.

La seconda virtù toccata dal videomessaggio è la carità, che il Papa presenta come leva capace di generare concordia tra chi dona e chi riceve, oltre che tra quanti collaborano al servizio dei fratelli più bisognosi. È un filo che Leone XIV riannoda alla storia stessa dell'Ordine: proseguendo l'opera avviata dal fondatore, il beato Michael McGivney, i Cavalieri di Colombo si adoperano da oltre un secolo a favore dei bambini non ancora nati, delle donne in attesa di un figlio, dei cristiani perseguitati, delle vittime della guerra e della tratta di esseri umani, dei poveri e di chi vive ai margini della società, attraverso l'azione dei Consigli locali e le iniziative promosse a livello nazionale e internazionale.

Il videomessaggio si chiude con l'affidamento dei lavori della Convention all'intercessione di Maria, Madre della Chiesa, e dello stesso McGivney, e con la Benedizione Apostolica, estesa dal Pontefice a tutti i membri dell'Ordine e alle rispettive famiglie.

La Supreme Convention, che quest'anno taglia il traguardo della 144ª edizione, riunisce ogni estate i delegati dei Consigli dell'Ordine provenienti da tutto il mondo: i Cavalieri di Colombo contano oggi quasi due milioni di soci in diciassette Paesi. Il programma dei lavori, aperto il 3 agosto con le iniziative collaterali promosse dal Consiglio di Stato del Colorado, prevede tra l'altro la relazione annuale del Supremo Cavaliere Patrick Kelly e la messa in suffragio dei confratelli defunti. Ad anticiparne i lavori era stata, il 1° agosto, la celebrazione nella Cattedrale-Basilica dell'Immacolata Concezione di Denver presieduta dall'arcivescovo di Baltimora William Lori, che nell'omelia aveva ricordato come McGivney avesse fatto della carità il primo principio del proprio ministero di parroco, ancor prima che dell'Ordine da lui fondato.

Nati nel 1882 a New Haven, nel Connecticut, per iniziativa dello stesso McGivney (beatificato nel 2020 e la cui causa di canonizzazione è tuttora aperta), i Cavalieri di Colombo restano tra le maggiori organizzazioni laicali cattoliche al mondo, storicamente impegnati nella mutua assistenza tra i soci e, negli ultimi decenni, sempre più in prima linea nella tutela della vita nascente e nel sostegno alle comunità cristiane perseguitate.

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Il Curato d’Ars e l’Anno Sacerdotale: il modello proposto da Benedetto XVI al clero
Chiesa cattolica
Il Curato d’Ars e l’Anno Sacerdotale: il modello proposto da Benedetto XVI al clero
Il pellegrino, il vandalo e la fabbrica dei convertiti
Chiesa cattolica
Il pellegrino, il vandalo e la fabbrica dei convertiti
Titoli su misura: come si confeziona un’autorità nel mondo paravaticano
Chiesa cattolica
Titoli su misura: come si confeziona un’autorità nel mondo paravaticano