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Madrid si prepara ad accogliere Leone XIV: Cobo Cano richiama la Chiesa alla domanda decisiva, «Mi ami?»
Chiesa cattolica27 marzo 2026

Madrid si prepara ad accogliere Leone XIV: Cobo Cano richiama la Chiesa alla domanda decisiva, «Mi ami?»

Nella lettera pastorale in vista della visita del Papa, l’arcivescovo di Madrid rilegge il tempo pasquale come occasione di conversione, comunione e missione. Al centro, la pace, il Corpus Christi e la responsabilità di una Chiesa chiamata a coinvolgersi senza restare spettatrice.

Madrid - In vista della visita di Leone XIV, l’arcivescovo di Madrid, José Cobo Cano, ha pubblicato una lettera pastorale che si colloca nel tempo pasquale e propone di tornare alla domanda che Gesù rivolge a Pietro sulle rive del lago - «Mi ami?» - per comprendere il significato dell’evento ecclesiale.

Il documento si apre con il riferimento al dialogo tra Cristo risorto e l’apostolo, che l’Arcivescovo presenta come una domanda che attraversa la storia della Chiesa e raggiunge ogni credente. In questa prospettiva, la visita del Papa non è ridotta a un appuntamento istituzionale o celebrativo, ma viene interpretata come un momento in cui quella stessa domanda torna a farsi attuale, chiamando la comunità cristiana a una risposta personale e collettiva.

Cobo Cano inserisce l’arrivo di Leone XIV nel contesto della Pasqua, indicata come tempo di rinnovamento della fede, della speranza e della carità. La presenza del Pontefice viene descritta come segno concreto di comunione con la Chiesa universale, capace di rafforzare l’identità di una diocesi chiamata a riconoscersi parte di un corpo più ampio.

Non manca uno sguardo sulla situazione contemporanea. Il porporato richiama il clima segnato da conflitti, violenze e tensioni globali, sottolineando come il saluto pasquale del Risorto - «Pace a voi» - mantenga una portata attuale e impegnativa. La pace è indicata come dono, ma anche come responsabilità affidata ai credenti, chiamati a lavorare per una pace «disarmata e disarmante».

Un passaggio centrale della lettera riguarda l’invito ad “alzare lo sguardo”. In un contesto segnato da incertezze e stanchezza, l’arcivescovo propone di non fermarsi alla superficie degli eventi, ma di coglierne il significato più profondo. La visita del Papa, in questa chiave, diventa occasione per orientarsi nuovamente verso Dio e rileggere la propria esperienza di fede dentro la vita concreta delle comunità.

Tra i momenti più significativi annunciati figura la celebrazione del Corpus Christi, che porterà l’Eucaristia nelle strade della città. Cobo Cano sottolinea il legame tra vita eucaristica e attenzione ai poveri, richiamando la responsabilità delle comunità cristiane nel tessuto sociale e nella cura delle situazioni di marginalità. Infine, l’arcivescovo invita fedeli, parrocchie e realtà ecclesiali a prepararsi attivamente, mettendo a disposizione tempo, competenze e risorse. L’accoglienza del Papa e dei pellegrini è descritta come un gesto ecclesiale che coinvolge l’intera arcidiocesi e che richiede una partecipazione diffusa.

La visita di Leone XIV viene proposta come un passaggio che interroga la Chiesa di Madrid sulla qualità della propria fede e sulla sua capacità di vivere la missione. La domanda «Mi ami?» diventa il punto da cui ripartire per misurare il cammino della comunità cristiana nel tempo presente.

p.L.C.
Silere non possum



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