Il decimo giorno di ricovero per Papa Francesco si apre con una mattinata di riposo assoluto. A differenza degli altri giorni in cui il Papa si è svegliato abbastanza presto, oggi Bergoglio ha riposato più a lungo. Le trasfusioni hanno messo a dura prova il Pontefice che è molto stanco. 

Mentre nella giornata di ieri la Conferenza Episcopale Italiana ha iniziato una catena di preghiera, questa mattina è la comunicazione del Decano del Sacro Collegio che ha smosso un po' gli animi. I cardinali residenti nell'Urbe, infatti, sono stati chiamati a rispondere ad un invito che vede il cardinale Segretario di Stato, S.E.R. il Sig. Cardinale Pietro Parolin, guidare la preghiera del Santo Rosario in piazza san Pietro. 

Dal policlinico Agostino Gemelli, però, in serata viene diramato il bollettino medico che afferma: «Le condizioni cliniche del Santo Padre nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento. Anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati. Il monitoraggio della lieve insufficienza renale non desta preoccupazione.

Continua l'ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti. I medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale non sciolgono ancora la prognosi. In mattinata ha ricevuto l'Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l'attività lavorativa. In serata ha chiamato il Parroco della Parrocchia di Gaza per esprimere la sua paterna vicinanza.

Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute».