Città del Vaticano - Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Sua Santità Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza due congregazioni missionarie per celebrare importanti anniversari della loro storia. I gruppi presenti erano i Missionari Oblati di Maria Immacolata (O.M.I.), in occasione del 200° anniversario dell'approvazione pontificia delle loro Regole e Costituzioni, e le Suore di Nostra Signora degli Apostoli(N.S.A.), per il 150° anniversario della loro fondazione. Nel suo discorso, il Pontefice ha sottolineato i tratti che accomunano i due istituti, evidenziando in particolare la loro vocazione missionaria.

I Missionari Oblati di Maria Immacolata

Fondati il 25 gennaio 1816 ad Aix-en-Provence da Sant'Eugenio de Mazenod, i Missionari Oblati di Maria Immacolata nacquero per rispondere alla scristianizzazione delle aree rurali della Provenza. La loro missione originaria era la predicazione delle missioni popolari tra i poveri e gli ultimi, spesso utilizzando il dialetto locale per una maggiore efficacia.

Il Santo Padre ha ricordato le parole e le azioni del fondatore "in difesa della dignità di poveri, operai e contadini".Ha inoltre lodato la provocatoria "audacia" con cui de Mazenod, già Vescovo di Marsiglia, inviò i suoi religiosi in Canada e poi in tutto il mondo, dando inizio a una notevole espansione missionaria. Oggi, la congregazione conta quasi quattromila religiosi presenti in circa settanta paesi, impegnati non solo nelle missioni ma anche nell'istruzione e nella formazione dei sacerdoti. Il Papa li ha incoraggiati ad accogliere la loro crescente interculturalità come un dono, esortandoli a offrire il loro slancio missionario partecipando "al suo esodo verso le periferie del mondo amato da Dio".

Le Suore di Nostra Signora degli Apostoli

La congregazione femminile fu fondata a Lione il 1° maggio 1876 dal sacerdote Augustin Planque. Egli aveva già collaborato alla fondazione della Società delle Missioni Africane e sentì la necessità di una presenza femminile per assistere i sacerdoti, evangelizzando quelle fasce della popolazione a cui loro non avevano accesso: le donne e i bambini.

Papa Leone XIV ha ricordato come il loro motto, "Con Maria Madre di Gesù", si riferisca alla presenza della Vergine nel Cenacolo, un modello per la loro missione. Il Pontefice ha reso omaggio alle tante religiose il cui "sì" è costato la vita a causa della durezza del lavoro missionario, delle malattie e del martirio. Ha poi incoraggiato le suore a continuare la loro opera, specialmente nei contesti difficili, diventando "testimoni di fraternità e di pace". Oggi sono presenti in Africa, America, Europa e Asia, dedicandosi all'insegnamento, alla catechesi e alle opere sociali.

Un richiamo alla "Familiarità"

In conclusione, il Papa ha evidenziato un ultimo aspetto carismatico che accomuna i due fondatori: la "familiarità". Entrambi, infatti, raccomandarono ai loro figli e figlie spirituali di coltivare un sincero e generoso spirito di famiglia nelle loro comunità. Questo spirito, ha spiegato il Pontefice, nasce dall'incontro con Dio, dall'Eucaristia e dalla preghiera, riempiendo i cuori di "sentimenti di condivisione e di affetto, di cura e di paziente vicinanza, che devono sempre caratterizzarci, e che ci rendono specchio dell’amore di Dio nel mondo".

s.F.V.
Silere non possum