Città del Vaticano - Questa mattina, in occasione della Prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre Leone XIV ha compiuto una visita pastorale alla Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, situata a Via Marsala, nel cuore di Roma. Un momento di grande significato spirituale e comunitario per i fedeli e per l’intera comunità parrocchiale. Si tratta della seconda tappa della visita pastorale iniziata dal Pontefice.
Leone XIV: «Il Battesimo ci mette sempre di nuovo in cammino»
Il Papa è giunto presso la parrocchia intorno alle ore 08:30, accolto con entusiasmo dai rappresentanti dei vari gruppi parrocchiali riuniti nel cortile. Alle ore 9:00, il Santo Padre ha presieduto la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale. Durante l’omelia, il Pontefice ha invitato i fedeli a riscoprire il significato del Battesimo, sottolineando come questo Sacramento rappresenti una grazia dinamica che accompagna l’intera vita del cristiano. Ha inoltre riflettuto sul dialogo tra la Prima Lettura e il Vangelo del giorno, evidenziando il dramma della libertà umana e la chiamata a dire “sì” a Dio per vivere una vita piena e autentica.
Al termine della Santa Messa il parroco ha rivolto un saluto e un ringraziamento al Pontefice nel quale ha detto: «Grazie perché siamo nel suo cuore come parrocchie e grazie per aver ripristinato il settore centro della nostra diocesi di Roma». Una precisazione importante che ovviamente smentisce una certa narrazione fatta in questi anni da Mons. Renato Tarantelli che riferiva che l’unico a lamentarsi della scelta di Papa Francesco era Silere non possum e tentava di delegittimare il lavoro di questo portale di informazione.
Incontro con la comunità e i Salesiani
Al termine della celebrazione eucaristica, Papa Leone XIV si è recato nella stanza che ospità don Bosco per pregare. Poi ha incontrato il Consiglio pastorale, i giovani, i sacerdoti e la Comunità dei Salesiani in una sala della parrocchia. In questo contesto, il Pontefice ha espresso gratitudine per l’instancabile opera dei Salesiani, che da anni rappresentano un punto di riferimento per il quartiere, offrendo sostegno e accoglienza a giovani, immigrati, rifugiati e persone in difficoltà.
Il Papa ha ricordato l’importanza della parrocchia come “lievito di Vangelo” in un territorio ricco di contraddizioni, dove convivono opportunità e sfide: dai giovani universitari ai pendolari, dagli immigrati ai senzatetto accolti dalla Caritas. Ha esortato la comunità a continuare a essere una “fiammella di luce e speranza” in un contesto spesso segnato da violenza e difficoltà.
Un messaggio di speranza per la Quaresima
Nella sua omelia, il Santo Padre ha sottolineato il significato della Quaresima come tempo di rinnovamento spirituale, invitando i fedeli a riscoprire la relazione con Dio e con il prossimo. Ha ricordato che il Battesimo non è solo un rito, ma una grazia che ci accompagna costantemente, chiamandoci a vivere la libertà e la fraternità dei figli di Dio.

Il rientro in Vaticano e gli esercizi spirituali
Dopo la visita, Papa Leone XIV è rientrato in Vaticano, dove ha recitato l’Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico. Nel pomeriggio, il Pontefice prenderà parte agli esercizi spirituali, predicati da Mons. Erik Varden, un momento di raccoglimento e preghiera che segna l’inizio del cammino quaresimale per la Curia Romana e i suoi collaboratori più stretti.