Città del Vaticano - Oggi, 1 marzo 2026, Papa Leone XIV ha visitato la parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, situata in via Manfredonia 5, a Roma. Questa visita rappresenta la terza tappa del percorso che il Pontefice sta compiendo nelle cinque comunità della sua Diocesi in preparazione alla Pasqua. L’ultima visita del vescovo di Roma a questa parrocchia risale al 3 febbraio 1980, quando fu san Giovanni Paolo II a incontrare i fedeli. I giovani lo hanno accolto con entusiasmo, mentre l'intera comunità ha manifestato una gioia palpabile nel dare il benvenuto al Pontefice. Alle 15.50, quando ha varcato il cancello della parrocchia, i volti dei fedeli brillavano di felicità.

Preoccupazione per il Medio Oriente

Durante l’incontro con i bambini nel campo sportivo, Papa Leone XIV ha espresso la sua profonda preoccupazione per la guerra in Medio Oriente, in particolare per quanto sta accadendo in Iran e a Gaza. Ha sottolineato l’importanza di essere annunciatori del messaggio di pace, affermando: “La violenza non è mai la scelta giusta. E dobbiamo scegliere sempre il bene”. Il Pontefice ha invitato tutti, grandi e piccoli, a pregare per la pace e a vivere l’unità, rifiutando ogni forma di male.

Il Papa ha risposto alle domande dei bambini, affrontando temi difficili come l’esistenza del male e le tragedie che colpiscono i più piccoli, come i bambini senza famiglia o vittime di conflitti. Ha ribadito che, nonostante il male, è fondamentale ricordare che esiste il bene e l’amore, e che la parrocchia deve essere una “luce dell’amore” nel quartiere.

L’incontro con gli anziani e gli ammalati

Successivamente, Leone XIV ha incontrato gli anziani e gli ammalati nei locali interni della parrocchia. Qui ha lodato il motto della comunità, “Facciamo comunità”, definendolo una ricetta per accogliere tutti, specialmente i più fragili. Ha sottolineato l’importanza di vivere la fede insieme, come una famiglia che si sostiene reciprocamente, e ha invitato la comunità a pregare non solo per la pace nel mondo, ma anche per la pace nelle proprie case e nel quartiere.

Il Papa ha anche esortato la parrocchia a essere una voce che richiama l’attenzione delle autorità locali sui problemi del territorio, come la sicurezza e il disagio sociale, per promuovere cambiamenti concreti e positivi.

L’Eucarestia con la comunità

Leone XIV ha celebrato la Santa Messa con la comunità come momento culminante della sua visita pastorale. Durante l’omelia, il Pontefice ha riflettuto sul viaggio di Abramo e sull’evento della Trasfigurazione di Gesù, invitando i fedeli a vivere la propria vita come un cammino di fede e di amore. Ha spiegato che, come Abramo, anche noi siamo chiamati a lasciare le nostre sicurezze per scoprire il vero tesoro che Dio ha preparato per noi. Ha inoltre sottolineato che la Trasfigurazione rappresenta una luce che ci guida nel nostro viaggio, invitandoci a essere “luce del mondo” e a testimoniare il Vangelo con coraggio.

L’incontro con il Consiglio pastorale

Al termine della Santa Messa, Leone XIV ha incontrato il Consiglio pastorale parrocchiale, ringraziando i membri per l’accoglienza e per il loro impegno. Ha elogiato la comunità per la sua “forza che viene dalla fede”, definendola una testimonianza viva di amore e fraternità, nonostante le difficoltà del quartiere. Ha incoraggiato i giovani del movimento Magis a continuare il loro percorso di crescita spirituale e di impegno sociale, sottolineando l’importanza di scegliere una vita autentica e coraggiosa.

All’uscita dalla parrocchia, il Papa ha salutato i fedeli con parole di incoraggiamento, invitandoli a essere “luce del mondo, sale della terra” e a continuare con coraggio la loro testimonianza cristiana nel quartiere. Ha concluso con una benedizione, augurando a tutti di vivere nella luce di Cristo.

d.C.V.
Silere non possum