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Vocazioni in crescita tra gli Agostiniani dopo l’elezione di Leone XIV: a Chicago eletto il nuovo priore
Chiesa cattolica15 gennaio 2026

Vocazioni in crescita tra gli Agostiniani dopo l’elezione di Leone XIV: a Chicago eletto il nuovo priore

Il nuovo priore del Midwest, padre Tom McCarthy, parla di un clima cambiato nell’Ordine di Sant’Agostino dopo l’elezione del primo Papa agostiniano.

Chicago – Nell’Ordine di Sant’Agostino si avverte un clima nuovo, fatto di attenzione, curiosità e rinnovata fiducia. Un vento che soffia dall’alto e che molti confratelli non esitano a collegare all’elezione di Papa Leone XIV, primo pontefice agostiniano della storia. A testimoniarlo, con parole misurate ma nette, è padre Tom McCarthy, da poche settimane eletto priore provinciale della Provincia di Nostra Madre del Buon Consiglio, la provincia del Midwest con sede a Chicago.

L’elezione di padre McCarthy è avvenuta il 22 dicembre scorso, con il voto di 73 frati provenienti dal Midwest, dal Canada e dal Vicariato di Chulucanas, nel nord del Perù. Un passaggio ordinario nella vita di una provincia religiosa, ma che oggi assume un significato più ampio. «In un certo senso è stato surreale», ha confidato il religioso, raccontando di non essersi mai immaginato in quel ruolo. L’accettazione dell’incarico, ha spiegato, nasce dal senso di responsabilità verso i confratelli: il suo ministero, prima di tutto, è per loro.

Parole che si collocano pienamente nel solco del carisma agostiniano, centrato sul servizio e sulla costruzione della comunità. Non a caso, tra le priorità indicate dal nuovo priore provinciale vi è il ritorno alle radici dell’ordine: interrogarsi su chi ha bisogno di essere servito oggi e su come gli agostiniani possano rispondere con fedeltà creativa alle sfide del presente. Un orientamento che dialoga, quasi naturalmente, con il magistero di Leone XIV, frequentemente segnato da richiami a sant’Agostino e alla dimensione comunitaria della fede. È sul terreno delle vocazioni che questo nuovo clima appare con maggiore evidenza. Padre McCarthy, che da 14 anni è direttore delle vocazioni per il Midwest, non nasconde le difficoltà di un ordine segnato dall’invecchiamento dei membri e dal calo globale dell’interesse per la vita religiosa. Tuttavia, negli ultimi mesi qualcosa sembra essersi rimesso in movimento. «Soprattutto da quando Papa Leone, originario di Chicago, è stato eletto, le vocazioni sono in aumento», ha affermato con sorpresa e soddisfazione.

Secondo il nuovo priore, l’“effetto Papa Leone” non si riduce a una dinamica emotiva o mediatica. L’elezione di un pontefice agostiniano ha reso visibile un carisma che per molti era rimasto ai margini della percezione ecclesiale. «Ci dicono: “Ah, sei un agostiniano. Sei come il Papa”», racconta. Un riconoscimento immediato che apre domande più profonde: chi sono gli agostiniani, quale tradizione incarnano, quale proposta possono offrire oggi. In questo senso, cresce anche l’interesse per la figura di sant’Agostino e per i suoi scritti, spesso citati dal Papa nelle omelie e nei discorsi pubblici.

Un religioso al servizio dei fratelli

Il percorso personale di padre McCarthy riflette bene questa continuità. Cresciuto nel quartiere di Marquette Park, nel sud-ovest di Chicago, ha incontrato presto gli agostiniani, entrando nell’ordine subito dopo il liceo. La formazione accademica, dagli studi in comunicazione a Villanova al Master of Divinity al Catholic Theological Union - lo stesso seminario frequentato da Leone XIV negli anni Settanta - si è intrecciata con un lungo servizio educativo e pastorale.  Oggi la provincia del Midwest conta circa 60 frati, tre seminaristi e alcuni novizi ancora lontani dalla professione solenne. Numeri che impongono realismo e pazienza, come riconosce lo stesso McCarthy. Ma il dato nuovo è l’orizzonte: una rinnovata visibilità dell’Ordine di Sant’Agostino, una maggiore attenzione da parte dei giovani e un interesse che non si limita alla figura del Papa, ma si estende alla spiritualità che egli incarna. In questo quadro, l’elezione del nuovo priore provinciale non è soltanto un avvicendamento interno. Diventa il segno concreto di una stagione che si apre, nella quale l’ordine è chiamato a custodire la propria identità e, al tempo stesso, a lasciarsi interrogare da un tempo ecclesiale che guarda con attenzione - e con speranza - alla tradizione agostiniana.

p.L.C.
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