Termina il 2023. Un anno non semplice per Papa Francesco



What did Pope Francis do in 2023?





Anche il 2023 è stato un anno impegnativo per Papa Francesco. Nonostante la sua salute lo renda sempre più debole, il Pontefice non ha rinunciato a compiere diversi viaggi apostolici e a prendere decisioni fortemente divisive all’interno della Chiesa. Anche se la parola più pronunciata è: sinodalità, è sempre più evidente che le decisioni vengono prese a porte chiuse, con persone che appartengono ad un piccolo circoletto e, soprattutto, vengono prese di pancia, sull’onda dell’emozione del momento.

Lo dimostrano due recenti scelte fatte dal Papa, proprio a coronamento di questo anno 2023. La prima è quella di togliere al cardinale Raymond Leo Burke la possibilità di usufruire dell’appartamento a prezzo agevolato e del denaro per il suo sostentamento e la seconda è quella di pubblicare un documento come Fiducia Supplicans che ha fatto risvegliare le coscienze di numerosi vescovi in giro per il mondo.

Anche i fedeli sembrano aver messo da parte i gesti eclatanti della misericordia e i numeri confermano che “voler piacere a tutti” non ha proprio funzionato molto. Anche durante la benedizione Urbi et Orbi la gendarmeria vaticana ha nuovamente comunicato dati fasulli ma guardando alla piazza era evidente che la partecipazione era veramente poca.



La guerra ai nemici 

Quello che certamente non è stato un elemento di novità in questo 2023 è proprio la “guerra ai nemici” che Bergoglio porta avanti da anni. Chi gli viene presentato come “ostile” si ritrova a fare una “brutta fine”. Nel collegio cardinalizio ormai iniziano ad essere diversi quelli che Francesco ha fatto fuori. Il porporato americano, però, era già stato privato di qualsiasi incarico importante nel 2014, ovvero a 68 anni. E la scelta di non fargli guidare più il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica era proprio stata fatta perché quest’uomo non avrebbe mai taciuto riguardo agli obbrobri giuridici che il Papa ha portato avanti in questi anni. Allora, che motivo c’era di procedere con questi provvedimenti che non trovano alcuna giustificazione?

Qualche giorno fa, Austen Iveright, colui che si è auto definito il “biografo del Papa”, ha scritto su Twitter che questo è un “provvedimento penale canonico”. Non è ben chiaro dove abbia conseguito il titolo di canonista quest’uomo ma questa affermazione è falsa e dovrebbe essere smentita dal Papa stesso con forza. Doubtfire, come è stato soprannominato in vaticano questo giornalista, dovrebbe spiegare come può essere adottato un provvedimento penale canonico se non vi è stato alcun processo e “l’imputato” non ha neppure avuto la possibilità di difendersi. Inoltre, dove sono i documenti? Chi è stato sentito per adottare questo provvedimento? Se Francesco ha un merito è proprio quello di essere il Papa che, più di tutti, ha calpestato il diritto canonico durante il suo pontificato. Permettere che un giornalista vada in giro a dire queste cose senza smentirlo è un problema serio per la sua immagine. Non esiste alcuna norma di diritto che preveda, quale sanzione canonica, lo sfratto.

È anche ridicolo vedere questi giornalisti scrivere queste cose in difesa del Papa. Nel 2011 se Benedetto XVI avesse adottato un provvedimento del genere contro il cardinale Silvestrini, per dire un nome a caso, sarebbe scoppiato il finimondo. Oggi, però, il Papa è il Papa. Visto che gli fa guadagnare i milioni grazie alla vendita di stupidi libri, allora guai a raccontare la verità.


Documenti Papa Francesco 2023

×

Divide et impera 

Anche il metodo di governo non è cambiato, si crea divisione per poter governare. Francesco continua e corre come un treno. Anzi, a Santa Marta evidenziano come la vecchiaia non stia facendo altro che irrigidire il Papa sulle sue posizioni. A gennaio 2023 Francesco ha celebrato i funerali del suo predecessore e in quella occasione ha dimostrato la sua insofferenza verso l’eredità di Joseph Ratzinger. Nei giorni precedenti i suoi collaboratori sentirono pronunciare le peggio cose. Il Papa iniziò a lamentarsi e addirittura chiese che il funerale fosse una “cosa veloce”.

Quando si è ritrovato cinquemila preti a concelebrare è rimasto di stucco e ai presenti ha fatto battute sul “clero giovane”. Eppure, durante le sue celebrazioni non si sono mai visti cinquemila preti giovani concelebrare al freddo.

Poi Francesco ha sfornato la Costituzione sul vicariato di Roma. Anche quella un obbrobrio giuridico con numerosi errori e frutto di una lotta che hanno portato avanti don Renato Tarantelli e Daniele Libanori ai danni di Angelo De Donatis. Il documento ha definitivamente rotto i rapporti fra Francesco e la sua diocesi. In particolare con il suo clero.

A fine giugno il Papa è partito per il Congo e il Sud Sudan. Nonostante la sua salute sia sempre più cagionevole, Francesco ha viaggiato anche in Ungheria, in Portogallo, in Mongolia e in Francia.

A Maggio il Pontefice ha pubblicato la nuova Legge Fondamentale sullo Stato della Città del Vaticano che ha completamente rivisto parti fondamentali di quella che, nella pratica, è la Costituzione di questo micro Stato. Un testo scritto con i piedi e che ha numerosi problemi di tipo applicativo. Senza dimenticare che presenta perplessità anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani fondamentali dei cittadini vaticani e non.

A Giugno, grazie al consiglio di Gianfranco Ghirlanda, Bergoglio ha completamente snaturato l’Opus Dei. Alla fine di settembre Francesco ha celebrato il suo nono concistoro. Il mese successivo, ottobre, è stato caratterizzato dal grande evento del secolo: il Sinodo. In tutti questi anni non si era mai visto un evento così ideologico qui dentro.

Negli ultimi mesi Francesco appare molto provato dalla terapia che i medici gli somministrano. Anche durante la benedizione Urbi et Orbi di Natale è risultato evidentemente più grosso per via dei medicinali che assume.

Questo anno per il Papa non è stato semplice neppure per quanto riguarda la sua salute, tema del quale non ama parlare. Per ben due volte è stato ricoverato al Policlinico Gemelli: la prima a marzo per via di una bronchite infettiva; la seconda a fine maggio che lo ha visto sottoporsi ad un intervento chirurgico di laparotomia e plastica della parete addominale con protesi. A fine novembre, poi, Bergoglio ha avuto ulteriori problemi dovuti ad una bronchite che lo ha costretto ad annullare numerosi impegni fra i quali vi era anche il viaggio a Dubai.

Questo è stato il decimo anno di pontificato e Francesco è consapevole che le sue riforme non sono state affatto apprezzate, il problema è che lui è convinto che vi è chi si oppone a queste per via di chissà quale disegno oscuro ma non si rende conto che tutto ciò che ha fatto in questi anni dovrà necessariamente essere ripreso in mano dal successore perché a lungo termine non farà altro che esasperare i problemi che già c’erano in passato ed oggi si presentano, dieci volte peggio, con nomi differenti.

L.M.

Silere non possum 


Articolo pubblicato il 30 dicembre 2023



Condividi questo articolo

Categorie

Ecumenismo
Citta del Vaticano
Chiesa cattolica

ARCHIVI

ULTIMI ARTICOLI

NEWSLETTER