Leone XIV ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, l'ambasciatrice del Belgio presso la Santa Sede, Caroline Vermeulen, per la presentazione delle Lettere credenziali.
Nata il 13 ottobre 1973, sposata e madre di due figli, Vermeulen prende il posto di Bruno Van Der Pluijm, che ricopriva l'incarico dal dicembre 2024. La copia delle credenziali era già stata consegnata all'arcivescovo Paul Richard Gallagher lo scorso 18 agosto, insieme a quella della nuova ambasciatrice britannica Tarandip Kaur Sandhu: passaggio che precede convenzionalmente l'udienza papale. Vermeulen si è formata tra Lovanio e Bruxelles: un Master in Storia contemporanea conseguito tra l'Université Catholique de Louvain, a Louvain-la-Neuve, e le Facultés Universitaires Saint-Louis di Bruxelles (1991-1995), seguito da un Master in Studi Europei al Collège d'Europe di Bruges (1996). Entra nel servizio diplomatico belga nel 1997.

Il primo incarico all'estero la porta in Giappone come addetto, nel 1998; l'anno seguente rientra a Bruxelles, al Ministero degli Affari Esteri, per poi essere assegnata alla Rappresentanza Permanente presso l'Unione Europea, dove resta fino al 2002. Segue la nomina a primo segretario dell'ambasciata nella Federazione Russa, incarico che mantiene fino al 2004.
Dal 2004 al 2011 lavora come segretaria della regina Paola, al Palazzo Reale di Bruxelles. Dirige quindi l'ufficio belga a Taiwan (2011-2015) e passa a Pechino come vice capo missione, dal 2015 al 2019.
Tornata a Bruxelles, guida dal 2019 al 2022 la Direzione per le Relazioni Europee Estere al Ministero degli Affari Esteri. L'ultimo incarico prima di Roma è stato quello di ambasciatrice in Austria, Slovacchia e Slovenia e rappresentante permanente presso le organizzazioni internazionali a Vienna, dal 2022 al 2026: un mandato che ha incluso la presentazione delle credenziali all'Agenzia internazionale per l'energia atomica e all'Ufficio delle Nazioni Unite di Vienna.



