Lunedì
31 agosto 2026
Anno V
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Lunedì, 31 agosto 2026 · Anno V
Castel Gandolfo. Leone XIV pranza con i poveri: "Condividere i doni che il Signore ci ha dato"
Città Del Vaticano17 agosto 2025

Castel Gandolfo. Leone XIV pranza con i poveri: "Condividere i doni che il Signore ci ha dato"

Papa Leone XIV pranza con i poveri. Ma i media scelgono di non dare visibilità a questo momento, quasi a volerlo lasciare nell’ombra.

Castel Gandolfo – Dopo aver presieduto la Santa Messa nel Santuario di Santa Maria della Rotonda in Albano e aver guidato la preghiera dell’Angelus, Papa Leone XIV ha voluto condividere un momento di fraternità con i poveri assistiti dalla Caritas diocesana e con gli operatori pastorali impegnati ogni giorno nell’aiuto ai più fragili.

Il pranzo si è svolto al Borgo Laudato si’, nei Giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, in un clima di semplicità e convivialità che ha visto Leone XIV sedersi accanto a quattro persone e ascoltare le loro storie e le loro preoccupazioni. Prima di sedersi a tavola, il Pontefice ha rivolto alcune parole ai presenti, ricordando il valore spirituale e umano del gesto di “spezzare il pane insieme”: «Molti di voi mi avete sentito già questa mattina nella Santa Messa – ha detto Leone XIV – però mi viene in mente di condividere quel gesto tanto significativo per noi tutti che è spezzare il pane. È il gesto con il quale si riconosce Gesù Cristo in mezzo ai suoi; è la Santa Messa, ma è anche essere insieme, attorno alla tavola, condividendo i doni che il Signore ci ha dato».

Il Papa ha poi ringraziato i volontari della Caritas e i responsabili della diocesi di Albano per l’accoglienza e l’impegno concreto al servizio degli ultimi: «Questo luogo così bello – ha proseguito – ci ricorda la bellezza della creazione, ma ci fa anche pensare che la creatura più bella è l’uomo, creato a immagine di Dio. Ognuno di noi porta dentro di sé questa immagine e dobbiamo ricordarci che troviamo la presenza di Dio in ogni persona. Essere qui, oggi, riuniti per questo pranzo, significa vivere in comunione e fraternità».

Dopo la benedizione dei doni, Leone XIV ha invitato i presenti a custodire la gioia della condivisione e ha detto: «Buon appetito a tutti!». Il pranzo comunitario si è trasformato così in una esperienza preziosa per il Papa di stare accanto a queste persone che hanno condiviso con lui l’Eucarestia questa mattina.

Proprio come avveniva con Benedetto XVI, i media hanno ignorato del tutto l’evento. Sono scomparsi i titoli entusiastici che accompagnavano i pranzi di Francesco con i poveri all’interno delle chiese, così come le foto corredate da frasi strappalacrime. Oggi, né Salvatore Cernuzio né il suo promotore Andrea Tornielli hanno diffuso immagini della giornata e del pranzo. Basta confrontare i tweet e i post dedicati ai pranzi di Francesco per rendersi conto del divario: la stampa, e ancor più gravemente la stampa vaticana, è da cento giorni impegnata a ridurre al minimo la visibilità del pontificato di Leone XIV, limitandosi a trasmettere lo stretto necessario previsto dal contratto di lavoro. 

d.E.A.
Silere non possum

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Leone XIV all’Angelus: «Non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio»
Città Del Vaticano
Leone XIV all’Angelus: «Non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio»
Il dolore di Leone XIV per la morte del Re di Norvegia
Città Del Vaticano
Il dolore di Leone XIV per la morte del Re di Norvegia
Vatican News, dai migranti alla riscoperta di Sant’Agostino. Cosa non si fa per compiacere il padrone
Città Del Vaticano
Vatican News, dai migranti alla riscoperta di Sant’Agostino. Cosa non si fa per compiacere il padrone