Parlando ai giornalisti davanti a Villa Barberini, a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha affrontato senza esitazioni alcune questioni delicate. Non si è sottratto nemmeno alle accuse dei cattolici che amano definirsi “tradizionalisti” e che, ormai da tempo, conducono vere e proprie campagne diffamatorie e persecutorie contro chiunque non segua la loro linea. Una linea che, però, non ha nulla a che fare con la fede, bensì con la politica. Leone XIV li ha messi di fronte alle loro contraddizioni e ipocrisie. Rispondendo a quello che era un vero e proprio tentativo di far dire al Papa qualcosa contro l’Arcivescovo Blase Joseph Cupich, Leone XIV non si è soffermato sulle accuse che venivano rivolte al cardinale ma ha fatto una riflessione ben più ampia che mette in evidenza le contraddizioni di determinati pseudo cattolici.
Nel video di oggi il direttore commenta le dichiarazioni del Papa e le reazioni dei vari psico blog.

Castel Gandolfo, Leone XIV smaschera i “tradizionalisti”: il Papa non è il portavoce di una parte
Nel video di oggi il Direttore commenta le dichiarazioni del Papa da Castel Gandolfo, spiegando perché la libertà di parola del Pontefice infastidisce chi vorrebbe strumentalizzarlo
SOSTIENI SILERE NON POSSUM
Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.
Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.
Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.


