Palermo - Il 7 agosto l'Arnas Civico-Di Cristina-Benfratelli di Palermo ha pubblicato una delibera che apre un bando per una trentina di incarichi di altissima professionalità destinati al personale medico, con il relativo avanzamento economico. Insieme agli atti, sul sito dell'azienda finisce anche un file Excel: le griglie di valutazione, di norma compilate solo al termine delle selezioni, riportano già un nome accanto a ogni posizione.
A segnalare l'anomalia è NurSind, il sindacato degli infermieri, sezione di Palermo. Il segretario Aurelio Guerriero ha ricevuto alcuni screenshot della pubblicazione da colleghi che l'hanno vista online prima della rimozione e li ha inoltrati alle altre sigle sindacali. Su bandi precedenti del comparto, spiega, erano già circolati sospetti simili, ma senza riscontri concreti; questa volta, sostiene, gli elementi per chiedere chiarezza ci sono.
Guerriero non mette in dubbio il merito dei nomi comparsi nella griglia, di molti dei quali dice di conoscere personalmente la professionalità. Il problema, per il sindacato, sta a monte: se un bando viene pubblicato con l'esito già scritto, la procedura di selezione perde di significato a prescindere da chi ne benefici. «È proprio per questo che il metodo conta», dice.
Il file resta online poche ore. L'azienda sanitaria lo rimuove e, interpellata, parla di un documento pubblicato per errore, riconducibile a una ricognizione interna che non avrebbe dovuto essere diffusa insieme alla delibera.
La vicenda supera presto i confini sindacali quando emerge un dettaglio: tra i nomi indicati nella griglia compare quello di Luca Lagalla, figlio del sindaco di Palermo Roberto Lagalla. A renderlo pubblico è Matteo Hallissey, segretario dei Radicali Italiani e membro di +Europa, che parla di uno dei casi più evidenti del rischio di nepotismo nella pubblica amministrazione palermitana e osserva come a preoccupare siano soprattutto le liste precompilate che non vengono scoperte per errore.
Sul piano sindacale intervengono anche Fp Cgil Sicilia, con il segretario Francesco Fucile, e Fp Cgil Palermo, con Andrea Gattuso: chiedono alla direzione generale dell'Arnas massima trasparenza e verifiche immediate sulla regolarità della procedura, avvertendo che, se le circostanze denunciate risultassero fondate, non esiteranno a sollecitare l'intervento dell'assessorato regionale alla Salute. Sul fronte politico, il deputato regionale Ismaele La Vardera presenta un'interrogazione all'Assemblea regionale siciliana, richiamando l'obbligo di trasparenza dell'amministrazione pubblica nei confronti di tutti i candidati.
NurSind, insieme ad altre sigle sindacali, ha inviato una nota formale all'Ufficio per la Trasparenza e la prevenzione della corruzione del Civico, chiedendo di accertare i fatti e le eventuali responsabilità. Al momento l'azienda non ha reso note le conclusioni della verifica, né una nuova data per la ripubblicazione del bando.



