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Diocesi di Brescia. Il vescovo: «La nascita di Gesù risveglia la parte più nobile della nostra umanità»
Chiesa cattolica25 dicembre 2023

Diocesi di Brescia. Il vescovo: «La nascita di Gesù risveglia la parte più nobile della nostra umanità»

Il vescovo Tremolada affida al Giornale di Brescia una riflessione sul Santo Natale.

Bishop Tremolada's editorial for the daily newspaper il Giornale di Brescia

«La logica commerciale tende a impadronirsi di un quadro che è da secoli tradizionalmente religioso e di piegarlo ai suoi fini economici, ma il mistero del Natale continua a irradiare anche oggi il suo amabile messaggio». Sono queste le parole che S.E.R. Mons. Pierantonio Tremolada affida al Giornale di Brescia in occasione del Santo Natale.

«La festa del Natale – ricorda – è rivelazione di Dio che è santo ma non è estraneo e non è lontano, di Dio che è dalla nostra parte, che fa la strada con noi, che con noi soffre e gioisce, che rivela nella debolezza la sua infinita potenza». 

Lo stupore nasce dal fatto che «nella storia delle religioni, Dio non è mai stato pensato così», spiega Tremolada. «La sua umiltà, la sua mitezza, la sua tenerezza, la sua condiscendenza, la sua condivisione rappresentano una novità assoluta. Questo è ciò che annuncia, nella sua mite dolcezza, il Natale di Gesù. Lo fa per tutti coloro che gli fanno spazio e si lasciano interpellare: in loro risveglia i migliori sentimenti, la parte più nobile della propria umanità» è il messaggio di speranza.

S.I.

Silere non possum 

Editoriale di S.E.R. Mons. Pierantonio Tremolada 

Giornale di Brescia 

Sotto la spessa coltre dei messaggi promozionali, sempre molto interessati a incrementare i consumi, la verità del Natale rimane intatta. La logica commerciale tende a impadronirsi di un quadro che è da secoli tradizionalmente religioso e di piegarlo ai suoi fini economici, ma il mistero del Natale continua a irradiare anche oggi il suo amabile messaggio. Dietro lo scambio dei doni, antica tradizione natalizia, c’è molto di più dei beni che si acquistano: c’è l’affetto dei cuori e la cortesia dei gesti. A maggior ragione, dietro il far festa del Natale c’è molto di più del ritrovarsi insieme con serenità: c’è la novità sorprendente di uno straordinario evento di grazia. “Ecco, vi annuncio una grande gioia – dice l’angelo ai pastori nella notte di Betlemme – oggi è nato per voi un salvatore, che è il Cristo Signore”. Il messaggio è universale, vale per tutti. La festa del Natale è rivelazione di Dio che è santo ma non è estraneo e non è lontano, di Dio che è dalla nostra parte, che fa la strada con noi, che con noi soffre e gioisce, che rivela nella debolezza la sua infinita potenza. Nella storia delle religioni, Dio non è mai stato pensato così. La sua umiltà, la sua mitezza, la sua tenerezza, la sua condiscendenza, la sua condivisione rappresentano una novità assoluta. Questo è ciò che annuncia, nella sua mite dolcezza, il Natale di Gesù. Lo fa per tutti coloro che gli fanno spazio e si lasciano interpellare: in loro risveglia i migliori sentimenti, la parte più nobile della propria umanità. Una insopprimibile volontà di bene abita le profondità dell’io, creato a somiglianza di Dio e perciò capace di infinito. Attingendo a questa sorgente interiore ogni persona potrà sempre riscattarsi, rialzarsi, rinnovarsi, elevarsi e ogni nazione potrà unirsi nella comunione universale. La possibilità è sempre offerta, la porta è sempre aperta: il Dio con noi se ne fa garante. I venti di guerra di questo momento e le dolorose sofferenze che segnano il cammino dell’umanità non possono spegnere la fiamma ardente dell’Amore misericordioso che ci ha visitato. Pur riconoscendo senza ingenuità il travaglio della storia e assumendo con piena responsabilità il proprio impegno è possibile non perda la speranza. Buon Natale!

+ Pierantonio Tremolada 

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