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Un nuovo abate per Saint-Maurice. Papa Leone XIV conferma l’elezione di P. Alexandre Ineichen
Chiesa cattolica31 ottobre 2025

Un nuovo abate per Saint-Maurice. Papa Leone XIV conferma l’elezione di P. Alexandre Ineichen

Dopo le dimissioni di Mons. Scarcella, travolto da un clima mediatico ingiusto, l’Abbazia più antica d’Occidente apre una nuova stagione di verità e rinnovamento con il suo 96° abate, chiamato a custodire una tradizione che unisce fede, cultura e responsabilità.

Città del Vaticano - Con la conferma dell’elezione da parte di Papa Leone XIV, il Reverendo Padre Alexandre Ineichen, C.R.A., è stato nominato Abate Ordinario dell’Abbazia Territoriale di Saint-Maurice, in Svizzera. Succede a Monsignor Jean Scarcella, che aveva rinunciato al suo incarico nel giugno scorso, dopo un periodo segnato da un clima mediatico velenoso e ingiusto, alimentato anche da quella stampa che si proclama cattolica, ma che troppo spesso si erge a tribunale sommario, pronta a crocefiggere le persone prima che la verità emerga.

Una verità che, nel caso di Scarcella, è poi emersa con chiarezza, restituendo onore e dignità a chi aveva servito con fedeltà la propria comunità.

Oggi si apre una nuova pagina nella storia di Saint-Maurice, il più antico monastero dell’Occidente cristiano tuttora in attività ininterrotta, fondato nel 515 da San Sigismondo, re dei Burgundi. Egli ne diventa così il 96° abate, erede di una tradizione che attraversa i secoli e che continua a essere segno di fede, cultura e rinnovamento spirituale.

Al servizio della comunità

Nato a Berna il 24 ottobre 1967, Alexandre Ineichen ha compiuto gli studi presso la scuola superiore dell’Abbazia di Saint-Maurice, per poi laurearsi in Teologia e in Matematica presso l’Université de Fribourg. A questi ha aggiunto una formazione in mediazione scolastica e un Certificate of Advanced Studies in gestione degli enti di formazione, segno di un profilo attento alla formazione integrale della persona. Ha emesso la professione solenne nel 1989 ed è stato ordinato sacerdote il 21 maggio 1994. Nella comunità abbaziale ha svolto numerosi incarichi: membro del Consiglio dell’Abbazia (2006–2024), Segretario di sezione (2011–2018), Delegato ad omnia (2023–2025) e, dal 2025, Vice-Priore. Parallelamente, la sua attività accademica si è sviluppata nel Liceo-Collegio abbaziale di Saint-Maurice, dove è stato docente di Matematica, Fisica e Religione, poi supervisore (1996–2003), prorettore (2003–2007) e infine rettore dal 2007. Dopo 19 anni alla guida dell’istituto, il nuovo abate si prepara a una transizione verso la piena assunzione del nuovo ministero, prevista per l’inizio del 2026.

“Con umiltà e fiducia accetto questa missione”

Nel messaggio diffuso dopo la conferma pontificia, l’abate eletto ha espresso parole di gratitudine e consapevolezza: «Con umiltà e fiducia accetto questa missione. Fiducia ricevuta dai miei fratelli, dal Santo Padre e dalla Provvidenza. Fiducia donata a coloro che il Signore affida alla nostra abbazia. E soprattutto, una fiducia da costruire giorno dopo giorno, nella responsabilità e nella verità». Parole che delineano il tono e la direzione del suo servizio: un cammino non di potere ma di responsabilità.

La continuità di una storia millenaria

L’Abbazia di Saint-Maurice - che custodisce le reliquie dei martiri della Legione Tebea - rimane una pietra viva della storia cristiana europea. In essa si intrecciano la tradizione monastica, la missione educativa e la vita liturgica che, da secoli, fanno di questo luogo una cerniera tra fede e cultura, tra la Chiesa e la società civile. Con l’elezione e la conferma pontificia di Padre Alexandre Ineichen, l’Abbazia di Saint-Maurice si prepara a scrivere un nuovo capitolo di rinnovamento spirituale e istituzionale, fedele alla sua eredità ma aperta ai segni dei tempi. Le date della presa di possesso canonica e della benedizione abbaziale saranno comunicate prossimamente.

p.T.A.
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