Città del Vaticano - Il 18 novembre 2024 il Cardinale Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede (l'ex Sant'Uffizio), scrisse a Mons. Stephen Ackermann, Vescovo di Trier, per rispondere a un documento che la Conferenza Episcopale Tedesca aveva inviato a Roma il 24 ottobre precedente.

Si tratta di un Vademecum - una sorta di guida pratica in tedesco e italiano - pensato come sussidio di "Benedizioni per le coppie che si amano", da presentare ai vescovi diocesani tedeschi. L'obiettivo dichiarato era applicare alla realtà pastorale tedesca la dichiarazione Fiducia supplicans (dicembre 2023), il documento vaticano che aveva aperto cautamente alla possibilità di benedire coppie irregolari, comprese quelle dello stesso sesso.

Il cuore della contestazione

Fernández muove ai tedeschi due rilievi sostanziali, articolati nei punti a) e b) della lettera.

Primo problema: si rischia di "legittimare" ciò che non si dovrebbe. Fiducia supplicans era stata chiarissima nell'affermare che benedire una coppia irregolare non significa approvarne lo status, né conferire alcuna legittimazione morale. Si tratta solo di chiedere a Dio aiuto per vivere meglio. Il Vademecum tedesco invece - secondo il Cardinale - parla di "regolamentazione ufficiale" da parte dei pastori, addirittura di "acclamazione" (un gesto tipicamente previsto nel rito matrimoniale). Tradotto: di fatto si rischiava di legittimare lo status della coppia, esattamente il contrario di ciò che Roma aveva stabilito.

Secondo problema: si crea un rito dove non doveva esserci. Fiducia supplicans vietava esplicitamente qualsiasi forma rituale fissa: niente liturgie, niente para-liturgie, niente che assomigli a un sacramento. Il Vademecum, pur dichiarando inizialmente che le benedizioni di coppie dello stesso sesso devono restare nel campo della "spontaneità e libertà", poi - si contraddice - fornisce un formulario prefissato. Nella sezione finale ("Forma") arriva persino a prescrivere come deve svolgersi la benedizione, l'estetica, la musica, il canto: insomma, una vera e propria liturgia camuffata.

Anche Francesco disse no

La lettera è formalmente cortese - "mi permetto gentilmente di formulare le seguenti osservazioni" - ma nella sostanza è un richiamo netto. Fernández chiude con la formula "Tutto ciò si partecipa ad ogni buon fine", espressione curiale che in pratica significa: prendete nota e regolatevi di conseguenza.

Il sottotesto è il braccio di ferro che da anni oppone il Vaticano alla Chiesa tedesca, particolarmente ideologizzata e schierata nel suo "Cammino Sinodale" su temi come benedizioni alle coppie omosessuali, ruolo delle donne e promozione dei laici. Roma sta dicendo ai tedeschi: Fiducia supplicans non è un permesso per costruire una vostra prassi parallela, e quel manuale - così com'è - va oltre i limiti che la Santa Sede ha fissato.

s.C.B.
Silere non possum



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