Città del Vaticano - Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha reso noto che il 12 febbraio 2026 si è svolto un incontro “cordiale e sincero” tra il Prefetto, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e il Superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), don Davide Pagliarani. Il comunicato precisa che il colloquio si è tenuto con il beneplacito di Papa Leone XIV.
Al centro dell’incontro, spiega il Dicastero, vi è stato il chiarimento di alcuni punti sollevati dalla FSSPX in diverse lettere inviate soprattutto tra il 2017 e il 2019. Da qui la proposta avanzata dal Prefetto: avviare un percorso di dialogo teologico con una metodologia definita, concentrandosi su temi che non hanno ancora ricevuto una sufficiente precisazione condivisa. Tra gli argomenti indicati compaiono la questione della volontà divina rispetto alla pluralità delle religioni, la distinzione tra atto di fede e “religioso ossequio della mente e della volontà”, e i diversi gradi di adesione richiesti dai testi del Concilio Vaticano II e dalla loro interpretazione. Il Dicastero aggiunge che, nello stesso percorso, si potrebbero affrontare anche ulteriori temi elencati dalla FSSPX in una lettera datata 17 gennaio 2019.
L’obiettivo dichiarato è mettere a fuoco, nei punti dibattuti, i minimi necessari per giungere alla piena comunione con la Chiesa cattolica e, conseguentemente, delineare uno statuto canonico per la Fraternità, insieme ad altri aspetti che richiedono ulteriore approfondimento. La Santa Sede ribadisce inoltre un nodo disciplinare decisivo: l’eventuale ordinazione di vescovi senza mandato pontificio costituirebbe una rottura della comunione ecclesiale (scisma), con gravi conseguenze per l’insieme della Fraternità. Per questo, sottolinea il comunicato, la possibilità stessa di procedere nel dialogo presuppone che la FSSPX sospenda la decisione di eventuali ordinazioni episcopali annunciate.
Don Pagliarani, conclude il Dicastero nella sua nota, presenterà la proposta al proprio Consiglio e comunicherà la risposta al Dicastero. In caso di riscontro positivo, le parti definiranno “di comune accordo” passi, tappe e procedure. Il comunicato si chiude con un invito alla preghiera, chiedendo a tutta la Chiesa di accompagnare il cammino “specialmente nei prossimi tempi”, affidandolo allo Spirito Santo come “principale artefice” della vera comunione ecclesiale.
d.V.B.
Silere non possum
