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Harry e Meghan tornano a vivere nel Regno Unito dopo sei anni negli Stati Uniti
Attualità22 agosto 2026

Harry e Meghan tornano a vivere nel Regno Unito dopo sei anni negli Stati Uniti

Archie e Lilibet inizieranno la scuola vicino a Londra già a settembre. I Sussex manterranno le case in California e Portogallo, ma la nuova base della famiglia sarà britannica. Sul trasferimento resta aperto il nodo della sicurezza di Harry, ora sottoposto a una nuova valutazione del Ravec.

Il principe Harry e la moglie Meghan lasceranno la California per tornare a vivere nel Regno Unito nelle prossime settimane. Si tratterà di un soggiorno prolungato: Harry e Meghan resteranno membri non attivi della famiglia reale, senza riprendere incarichi ufficiali. Manterranno la casa di Montecito e la proprietà in Portogallo, ma il Regno Unito tornerà a essere la base principale della famiglia dopo sei anni negli Stati Uniti.

Archie, sette anni, e Lilibet, cinque, sono già iscritti a una scuola privata poco fuori Londra, con inizio delle lezioni a settembre. Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa britannica, la rapidità della decisione sarebbe legata alla disponibilità improvvisa di due posti in quell'istituto, dove i bambini si trovavano in lista d'attesa. Re Carlo III è stato informato del trasferimento domenica scorsa, il tema non era stato affrontato durante la visita di Harry a Londra a luglio. Il sovrano avrebbe accolto con favore l'idea di vedere più spesso la famiglia del figlio in forma privata.

Sulla sicurezza pesa da anni un contenzioso che finora ha reso impraticabile ogni rientro stabile. Nel febbraio 2020, subito dopo l'uscita dei duchi di Sussex dai ruoli ufficiali, il Ravec, il comitato che decide la protezione dei membri più esposti della famiglia reale, sostituì la scorta pubblica automatica di Harry con una valutazione caso per caso. L'anno seguente il principe impugnò la decisione offrendosi di pagare di tasca propria gli agenti impiegati nella sua sicurezza; il comitato rifiutò, ritenendo che il pagamento privato non potesse sostituire il giudizio sul rischio. Il giudice Peter Lane respinse il primo ricorso nel febbraio 2024, l'Alta Corte di Giustizia confermò la linea del Ravec, e la Corte d'Appello chiuse la vicenda giudiziaria l'anno successivo.

Dopo la sconfitta giudiziaria del 2024, Harry disse alla BBC che il rientro della famiglia restava, nelle sue parole, «impossibile», e collegò il silenzio del padre proprio alla vicenda della sicurezza. Ammise di sperare ancora in una riconciliazione, consapevole delle condizioni di salute del re, in cura da tempo per un tumore di cui non è stata resa nota la natura.

Nelle scorse settimane Harry ha scritto privatamente alla ministra dell'Interno Shabana Mahmood per sollecitare l'esito di una nuova valutazione del rischio, la prima condotta dal Ravec dopo il 2020. Il gruppo tecnico del comitato ha concluso il lavoro a fine luglio, prima ancora che il duca informasse gli uffici dell'intenzione di trasferirsi stabilmente, ma l'esito non gli è stato ancora comunicato. Il Telegraph ha scritto che il duca si sente «intontito» dalla lunghezza dello scontro legale.

Una fonte governativa ha detto al Times che il trasferimento «cambierà la natura» della valutazione sulla sicurezza, rendendo per la prima volta plausibile l'ipotesi di una scorta armata, finora esclusa perché la legge britannica non consente alle guardie del corpo private di portare armi, diversamente da quanto avviene in California. Se il Ravec riconoscesse la necessità di protezione armata, resterebbe da definirne il livello: un passaggio che, secondo fonti vicine al dossier, ricalcherebbe le procedure già previste per altre personalità esposte a rischio. Nessuna decisione è attesa prima dell'arrivo della famiglia nel Regno Unito, anche se non si escludono misure temporanee nell'attesa che il comitato completi la revisione.

Il primo ministro Andy Burnham, interpellato dai giornalisti sull'argomento, ha derubricato la questione a «faccenda privata» di competenza esclusiva di Harry e Meghan. È una postura diversa da quella tenuta nel 2020, quando fu un governo conservatore a togliere la scorta automatica: l'esecutivo laburista evita per ora di intestarsi qualunque decisione sul dossier, lasciando che sia il Ravec a muoversi per primo.

Buckingham Palace e l'entourage dei Sussex non hanno commentato pubblicamente i dettagli del trasferimento. Interpellato da un cronista dell'Associated Press a margine di un evento con veterani a Washington, la sera di mercoledì, Harry si è limitato a rispondere: «Niente da dire».

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