Nel discorso ai partecipanti al Giubileo della Diplomazia Italiana, Leone XIV indica nella speranza operativa la condizione del dialogo e chiede di “disarmare” il linguaggio pubblico: “il contrario del dialogo non è il silenzio, ma l’offesa”, perché senza parola onesta e credibilità nessun accordo regge e la pace si logora.
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