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Card. Zuppi: "Momento doloroso. Chiedo siano suonate a lutto le campane"
Città Del Vaticano21 aprile 2025

Card. Zuppi: "Momento doloroso. Chiedo siano suonate a lutto le campane"

Le parole del presidente CEI per la morte del Papa

Bologna - In un clima di profonda commozione e dolore, il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha inviato un messaggio a tutta la Chiesa italiana in questo momento drammatico per la Chiesa cattolica. Le sue parole sono un invito all’unità, alla preghiera e alla speranza nella misericordia di Dio.

“È un momento doloroso e di grande sofferenza per tutta la Chiesa. Affidiamo all’abbraccio del Signore il nostro amato Papa Francesco, nella certezza, come lui stesso ci ha insegnato, che ‘tutto si rivela nella misericordia; tutto si risolve nell’amore misericordioso del Padre’”, ha scritto il cardinale.

Parole che risuonano come un’eco del magistero di Papa Francesco, costantemente centrato sulla fiducia nella misericordia divina, anche nei momenti più bui. Il cardinale Zuppi ha voluto esprimere il dolore di tutta la Chiesa italiana per la morte del Papa, sottolineando come l’intero corpo ecclesiale stia vivendo ore di trepidazione.

Come segno concreto di comunione e lutto, Zuppi ha chiesto a tutte le Chiese d’Italia di far suonare le campane: “Chiedo a tutte le Chiese in Italia che siano suonate le campane delle chiese in segno di lutto e che siano favoriti momenti di preghiera personale e comunitaria, in comunione tra di noi e con la Chiesa universale”.

Un gesto simbolico, ma potente, che richiama l’antica tradizione cristiana del lutto condiviso e della preghiera comune, capace di unire credenti di ogni luogo in un unico abbraccio spirituale. In tutta Italia, le comunità parrocchiali si stanno mobilitando per organizzare momenti di preghiera in suffragio dell'anima del Papa e per i cardinali che sono chiamati a Roma per eleggere il Successore di San Pietro. In queste ore, più che mai, la Chiesa si fa popolo orante, pellegrina nella speranza, con lo sguardo fisso sull’amore del Padre che tutto abbraccia e tutto consola.

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