Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha ufficialmente nominato la Commissione sull’Intelligenza Artificiale, composta da cinque membri selezionati tra funzionari dell’Ufficio Giuridico, delle Telecomunicazioni e dei Sistemi Informatici, nonché dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile. La nomina, avvenuta per decisione di Sr. Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato, rappresenta un passo significativo nell’attuazione delle nuove Linee Guida in materia di Intelligenza Artificiale, entrate in vigore il 1° gennaio 2025 con il Decreto numero DCCII della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.
La Commissione avrà il compito di sviluppare il quadro normativo per l’uso dell’Intelligenza Artificiale all’interno del Vaticano, garantendo che la sua applicazione sia conforme ai principi etici e giuridici della Santa Sede. Tra le principali responsabilità della Commissione figurano:
1. La stesura di regolamenti e normative per l’impiego dell’Intelligenza Artificiale.
2. La valutazione e l’approvazione delle proposte di sperimentazione e applicazione delle tecnologie nel territorio vaticano.
3. L’individuazione e la segnalazione di eventuali rischi per il Governatorato derivanti dall’uso di queste tecnologie.
4. La redazione di una relazione semestrale sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nello Stato della Città del Vaticano.
I membri della Commissione resteranno in carica per un mandato di tre anni, con la possibilità di rinnovo o sostituzione da parte del Presidente del Governatorato.
Un’Innovazione Normativa per il Vaticano
Per la prima volta, il Governatorato disciplina in maniera organica l’Intelligenza Artificiale, ponendo l’accento su principi fondamentali come la centralità della persona, la giustizia sociale, la dignità, l’etica e la trasparenza. Questo approccio riflette la volontà della Santa Sede di guidare lo sviluppo tecnologico con un’attenzione particolare ai valori umani e morali, evitando gli eccessi e i rischi che un uso indiscriminato dell’Intelligenza Artificiale potrebbe comportare.
L’istituzione della Commissione segna un punto di svolta nella gestione delle innovazioni digitali all’interno del Vaticano, garantendo che il progresso tecnologico sia armonizzato con la dottrina e i principi della Chiesa. Sarà ora interessante osservare le prime decisioni e regolamentazioni che emergeranno da questo nuovo organismo, nonché il loro impatto sulle attività del Governatorato e delle istituzioni vaticane.
Con questa iniziativa, il Vaticano si pone all’avanguardia nella riflessione etica sull’Intelligenza Artificiale, contribuendo al dibattito globale sul ruolo delle nuove tecnologie nella società contemporanea.



