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Nuoro, due giovani diaconi per la Chiesa: l’ordinazione di Antonio Nicola Rubanu e Giovanni Sanna
Chiesa cattolica19 settembre 2025

Nuoro, due giovani diaconi per la Chiesa: l’ordinazione di Antonio Nicola Rubanu e Giovanni Sanna

Domenica 28 settembre nella Cattedrale di Santa Maria della Neve, Mons. Antonio Mura ordinerà i due seminaristi di Orgosolo: cammini paralleli, uniti dal servizio e dall'amore per il Signore

Nuoro – La Chiesa diocesana si prepara a vivere un momento di particolare gioia e speranza. Domenica 28 settembre 2025, nella Cattedrale di Santa Maria della Neve, S.E.R. Mons. Antonio Mura, vescovo di Nuoro, ordinerà diaconi i seminaristi Antonio Nicola Rubanu e Giovanni Sanna, entrambi originari di Orgosolo. La celebrazione avrà inizio alle ore 18.

I volti e i cammini vocazionali

Antonio Nicola Rubanu è nato a Nuoro il 15 ottobre 2000. Ha intrapreso il cammino seminariale nel 2014 presso il Seminario Vescovile di Nuoro, proseguendo poi dal 2019 la formazione al Pontificio Seminario Regionale Sardo e alla Pontificia Facoltà Teologica. Dopo l’ammissione tra i candidati agli Ordini sacri nel giugno 2022, ha ricevuto i ministeri del Lettorato (maggio 2023) e dell’Accolitato (maggio 2024). Attualmente svolge il suo servizio nelle parrocchie di San Paolo e San Francesco in Nuoro.

Giovanni Sanna
è nato anch’egli a Nuoro il 15 dicembre 2000. Entrato in Seminario nel 2013, ha seguito lo stesso percorso di formazione regionale dal 2019. Ammesso agli Ordini nel 2022, ha ricevuto i ministeri del Lettorato (maggio 2023) e dell’Accolitato (novembre 2024). Oggi presta servizio pastorale nelle comunità di San Gavino a Gavoi e San Giorgio a Lodine.

Due cammini paralleli, segnati da tappe comuni e dal radicamento nelle comunità della diocesi, che ora giungono al passo del diaconato, primo grado del sacramento dell’Ordine.

«Non abbiate paura»

La vocazione di questi giovani seminaristi si inserisce nel solco delle parole che Papa Leone XIV ha recentemente rivolto ai seminaristi: un invito a vivere con coraggio il proprio “eccomi”, nella certezza che il Signore chiama non superuomini ma cuori umili e disponibili. «Bisogna essere coraggiosi e non abbiate paura – ha detto il Papa –. Gesù vi chiama anzitutto a vivere un’esperienza di amicizia con Lui e con i compagni di cammino, a diventare persone e preti felici, ponti e non ostacoli all’incontro con Cristo». Un richiamo che si intreccia con la vita di Rubanu e Sanna, i quali hanno detto il loro “sì” dentro un tempo complesso, accettando la sfida di farsi “testimoni di speranza” per una Chiesa che vuole restare missionaria, aperta, capace di ascolto e di dono.

Il cuore della vocazione

Il Papa ha ricordato che il seminario è «una scuola degli affetti», dove si impara ad amare con il Cuore stesso di Cristo, lasciando che la vita interiore diventi la sorgente della missione. «Dio ci parla nel cuore, dobbiamo saperlo ascoltare», ha affermato, richiamando la centralità della preghiera, del silenzio e del discernimento. Per i due ordinandi, il ministero diaconale sarà proprio questo: un primo passo nell’assunzione concreta dello stile di Cristo, che «non è venuto per essere servito, ma per servire» (Mc 10,45).

Una Chiesa che accompagna

La comunità diocesana è invitata a partecipare alla celebrazione, unendo la preghiera al grazie per il dono di queste vocazioni. L’ordinazione di due giovani diaconi, nati nello stesso anno e cresciuti insieme, è segno che il Signore continua a chiamare e che, come ha ricordato Leone XIV, «le crisi e le fragilità non sono ostacoli, ma occasioni di grazia». In questo orizzonte, il diaconato di Rubanu e Sanna diventa non solo una tappa di un cammino personale, ma un dono per l’intera Chiesa di Nuoro, chiamata a rinnovare nel servizio la propria fedeltà al Vangelo.

d.T.A.
Silere non possum

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