Città del Vaticano - Si è affacciato puntuale a mezzogiorno dalla finestra del Palazzo Apostolico Papa Leone XIV, per la recita domenicale del Regina Caeli con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. La preghiera mariana, che durante il Tempo Pasquale sostituisce l'Angelus, è stata l'occasione per una meditazione intensa sul Vangelo di Giovanni proclamato in questa V Domenica di Pasqua.
«Abbiate fede»: il segreto indicato da Gesù
Al centro della riflessione del Pontefice, le parole del Maestro durante l'Ultima Cena: «Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi». Una promessa che, ha spiegato Leone XIV, coinvolge i credenti «fin da ora nel mistero della sua risurrezione». Gli Apostoli, ha sottolineato il Papa, scoprono così che «in Dio c'è posto per ciascuno»: il Figlio si descrive come il servo che prepara le stanze, perché ogni fratello e sorella, arrivando, trovi pronta la sua e si senta «da sempre atteso e finalmente ritrovato».
Il Pontefice ha poi tracciato un netto contrasto tra il «mondo vecchio» – quello in cui ad attirare l'attenzione sono i luoghi esclusivi, le esperienze alla portata di pochi, il privilegio di entrare dove nessun altro può - e il «mondo nuovo» in cui il Risorto conduce i suoi: un mondo in cui «ciò che vale di più è alla portata di tutti», dove la gratitudine prende il posto della competizione, l'accoglienza cancella l'esclusione e l'abbondanza non comporta più diseguaglianza. «In Dio - ha aggiunto - ognuno è finalmente sé stesso».
«Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me»: questo, ha indicato Leone XIV, è «il segreto» che libera il cuore «dall'ansia di avere e di ottenere, dall'inganno di rincorrere un posto di prestigio per valere qualcosa». Ognuno, ha ricordato il Papa, ha già valore infinito nel mistero di Dio.
Maggio, mese mariano e appello per la pace
Dopo la preghiera, il Pontefice ha ricordato l'inizio del mese di maggio, tradizionalmente dedicato a Maria, invitando i fedeli a riscoprire la gioia di pregare insieme il Rosario. Ha affidato alla Vergine due intenzioni particolarmente sentite: «la comunione nella Chiesa e la pace nel mondo».
Giornata mondiale della libertà di stampa
Leone XIV non ha dimenticato la ricorrenza odierna patrocinata dall'UNESCO: la Giornata mondiale della libertà di stampa. «Purtroppo questo diritto è spesso violato, in modo a volte flagrante, a volte nascosto», ha denunciato il Papa, rivolgendo un pensiero ai «numerosi giornalisti e reporter vittime delle guerre e della violenza».
I saluti ai pellegrini
Tra i gruppi salutati dal Pontefice, l'Associazione "Meter", impegnata da trent'anni nella difesa dei minori dagli abusi, alla quale il Papa ha rivolto un sentito ringraziamento per il servizio svolto. Saluti anche per i fedeli giunti da Madrid, Granada, Minneapolis e Malesia, per gli insegnanti delle Escuelas de las Hermanas Franciscanas de los Sagrados Corazones, per i peruviani dell'Associazione Virgen de Chapi de Arequipa e per numerose realtà giovanili e parrocchiali italiane, tra cui i fedeli di Padova, l'Azione Cattolica del Vicariato di Noale, il Coro giovanile di Coredo-Predaia e gli studenti del Liceo Fardella – Ximenes di Trapani.