Domenica
6 settembre 2026
Anno V
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Domenica, 6 settembre 2026 · Anno V
Preti stanchi, vescovi ciechi: è l'ora di rompere il silenzio.
Chiesa cattolica17 aprile 2025

Preti stanchi, vescovi ciechi: è l'ora di rompere il silenzio.

L'altro volto della Crismale. “Ecco perchè non sono venuto alla Messa del Crisma” - La fraternità ferita e il presbiterio colpevole

Questa mattina abbiamo vissuto la Messa Crismale in Cattedrale. Poco dopo, ci siamo ritrovati per un momento di fraternità: sacerdoti, consacrati e amici laici. Un tempo bello, semplice, vero. Eppure, mi è chiaro che non può e non deve restare confinato a una giornata liturgica. È stato, piuttosto, un’occasione per celebrare un dono immenso qual è il sacerdozio. Anche per ringraziare per l’amicizia, la comunione tra fratelli, quel legame che, se autentico, non si improvvisa e non si finge. Un confratello oggi scriveva su Silere non possumL’amicizia è una cosa seria. Chi non sa viverla, rischia di vivere in modo triste sia il proprio essere uomo che il proprio essere sacerdote. È una riflessione che condivido profondamente. E non posso non ricordare le parole del nostro padre spirituale in seminario: ci diceva che non eravamo lì perché “non in grado di essere buoni mariti”, ma perché — proprio nella capacità relazionale — eravamo chiamati a un discernimento più alto, a un dono consapevole.

Non si può davvero rinunciare a qualcosa se non si è mai stati capaci di viverla pienamente. È proprio questo il punto centrale su cui insiste anche san Giovanni Paolo II nella Pastores dabo vobis: il celibato non può essere una fuga dalle relazioni o dalle responsabilità affettive, ma deve nascere da una scelta libera, consapevole, profondamente radicata nella capacità di amare. Il celibato non è per chi non vuole impegnarsi, ma per chi sa farlo fino in fondo.

Eppure, oggi, nonostante l’abbondanza di fervorini e belle parole, ci troviamo spesso di fronte a ordinazioni che sembrano il risultato di un’assenza di alternative, più che di una vocazione autentica. Questo è ciò che più inquieta: vedere che proprio queste persone, spesso fragili o irrisolte, diventano i beniamini dei formatori, dei vescovi, dei responsabili del clero. E ci si chiede: su quali criteri si fondano davvero certe scelte?

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Il piccolo circuito di premi, amicizie e relazioni che gira attorno al Vaticano
Chiesa cattolica
Il piccolo circuito di premi, amicizie e relazioni che gira attorno al Vaticano
La Chiesa di Milano è arrivata alla prova del Sinodo
Chiesa cattolica
La Chiesa di Milano è arrivata alla prova del Sinodo
In Spagna un vescovo ha fatto filtrare alla stampa lettere private di Francesco per fare pressione su Leone XIV
Chiesa cattolica
In Spagna un vescovo ha fatto filtrare alla stampa lettere private di Francesco per fare pressione su Leone XIV