La Liturgia delle Ore custodisce parole che la Chiesa ripete da secoli, ma che spesso non riesce più a pregare davvero. Nei salmi c’è la lode, il pentimento, la speranza, ma anche il grido degli oppressi, la protesta contro l’ingiustizia, la domanda rivolta a un Dio che sembra tacere. Riscoprirli significa chiedersi se la nostra preghiera è ancora capace di abitare la storia, o se preferisce restare al riparo dalle ferite del mondo.

Quei salmi che non sappiamo più pregare
La Liturgia delle Ore custodisce parole che la Chiesa ripete da secoli, ma che spesso non riesce più a pregare davvero. Nei salmi c’è la lode, il pentimento, la speranza, ma anche il grido degli oppressi, la protesta contro l’ingiustizia, la domanda rivolta a un Dio che sembra tacere. Riscoprirli significa chiedersi se la nostra preghiera è ancora capace di abitare la storia, o se preferisce restare al riparo dalle ferite del mondo.
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