Martedì
25 agosto 2026
Anno V
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Martedì, 25 agosto 2026 · Anno V
San Paolo fuori le mura. Il Rito della Recognitio
Città Del Vaticano05 dicembre 2024

San Paolo fuori le mura. Il Rito della Recognitio

Il Rito della Recognitio nella Basilica di San Paolo fuori le mura

Giovedì 5 dicembre 2024 si è svolto, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, il rito della “recognitio”. Si tratta della cerimonia in cui si verifica che la Porta Santa chiusa nell’ultimo Giubileo sia sigillata e pronta a essere riaperta per il nuovo Anno Santo. A presiedere il rito, il cardinale James Michael Harvey, arciprete della basilica di San Paolo fuori le mura. All’evento hanno preso parte l’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione del Giubileo e l’arcivescovo Diego Ravelli, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie. Erano presenti anche l’abate presidente della Congregazione Sublacense Cassinese, P.  Ignasi M. Fossas i Colet e l’Abate di San Paolo Fuori le mura, Donato Ogliari. 

Tra gli altri, presenti anche alcuni monaci benedettini. 

“Alcune maestranze”, come si legge nel rogito che è stato firmato alla fine, hanno forato il muro che sigillava la Porta Santa, aprendo un passaggio dalla parte interna della basilica, e hanno estratto la capsa, la cassetta metallica che vi era stata murata il giorno di chiusura dell’ultimo Giubileo, quello straordinario del 2016.

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Possiamo avere un Papa che non gestisca la propria agenda come fece Bergoglio?
Città Del Vaticano
Possiamo avere un Papa che non gestisca la propria agenda come fece Bergoglio?
Leone XIV ai legislatori cattolici: «L’intelligenza artificiale non diventi strumento di colonialismo ideologico e digitale»
Città Del Vaticano
Leone XIV ai legislatori cattolici: «L’intelligenza artificiale non diventi strumento di colonialismo ideologico e digitale»
Leone XIV: «Il canto sacro è parte necessaria della liturgia». La musica come «epifania della Chiesa»
Città Del Vaticano
Leone XIV: «Il canto sacro è parte necessaria della liturgia». La musica come «epifania della Chiesa»