Giovedì
16 luglio 2026
Anno VI
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Giovedì, 16 luglio 2026 · Anno VI
Castel Gandolfo. Leone XIV ai Carabinieri: "Siamo fratelli e sorelle quando viviamo amandoci"
Città Del Vaticano15 luglio 2025

Castel Gandolfo. Leone XIV ai Carabinieri: "Siamo fratelli e sorelle quando viviamo amandoci"

Papa Leone XIV celebra la Santa Messa per l'Arma dei Carabinieri

Castel Gandolfo - Nel clima disteso del periodo estivo che sta accompagnando le giornate di Papa Leone XIV a Castel Gandolfo,questa mattina il Santo Padre ha presieduto la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis nella cappella della Stazione dei Carabinieri del borgo albano. Non è stato un gesto isolato: già domenica scorsa, durante la preghiera dell’Angelus, il Pontefice aveva salutato con affetto alcuni giovani allievi dell’Arma, stringendo personalmente la mano a ciascuno di loro.

A Castel Gandolfo, Leone XIV sta trovando non solo un luogo di riposo, ma anche uno spazio di sobrietà e prossimità. La quiete di Villa Barberini gli consente di vivere con semplicità la quotidianità insieme ai suoi collaboratori più stretti, con i quali condivide momenti di preghiera, lavoro e riflessione. Confida di sentirsi particolarmente a suo agio in questo contesto, che offre anche l’opportunità di incontri significativi come quello odierno con i Carabinieri.

Al termine della celebrazione, il Papa ha voluto recarsi presso il monastero delle Monache Clarisse di Albano. Lì ha incontrato la comunità contemplativa, pregando con le religiose e intrattenendosi con loro in un dialogo familiare, ascoltando le loro storie e testimoniando la sua vicinanza alla vita contemplativa. Un gesto silenzioso, ma eloquente, che conferma l’attenzione di Leone XIV per le realtà più umili e oranti della Chiesa.

Nella Cappella dell’Arma dei Carabinieri, con Leone XIV hanno concelebrato il vescovo di Albano, mons. Vincenzo Viva, l’Ordinario Militare per l’Italia, mons. Gianfranco Saba, e mons. Giordano Picinotti, presidente dell’APSA. La celebrazione ha costituito un gesto di prossimità concreta e discreta verso l’Arma dei Carabinieri, in un luogo non esposto alla visibilità mediatica ma intriso di significato

«Fratello e sorella»: un legame che supera il sangue

Nell’omelia, Leone XIV ha riflettuto sul senso cristiano delle relazioni, a partire dalle parole evangeliche che definiscono veri fratelli e sorelle non coloro che condividono il sangue, ma quelli che fanno la volontà del Padre. «Quando il Figlio diventa nostro fratello – ha detto il Pontefice – il Padre suo diventa Padre nostro, e lo Spirito abita nei nostri cuori». Un ribaltamento delle categorie familiari, che si radica nell’ascolto della Parola e nella fedeltà vissuta. La figura di Maria, celebrata nel titolo di Virgo fidelis, è stata al centro della meditazione: «vale di più per Maria essere stata discepola di Cristo anziché madre di Cristo», ha ricordato il Papa citando sant’Agostino. La sua maternità, infatti, si fonda sulla fede e sull’obbedienza. È in questa chiave che si comprende il valore simbolico e spirituale della patrona dell’Arma.

L’omaggio alla fedeltà: dalla guerra alla ricostruzione

Il Papa ha richiamato le origini della devozione alla Virgo fidelis, istituita proprio a Castel Gandolfo nel 1949 da Pio XII, in risposta alla richiesta dell’Arma dopo la tragedia del secondo conflitto mondiale. In un’Italia ferita e in cerca di ricostruzione, il riferimento alla fedeltà di Maria divenne modello per una fedeltà laica, civile, quotidiana. «La fedeltà – ha detto Leone XIV – esprime la dedizione, la purezza, la costanza dell’impegno per il bene comune, che i Carabinieri tutelano garantendo la pubblica sicurezza e difendendo i diritti di tutti». Parole che assumono una particolare rilevanza in questo tempo segnato da disordini, guerre e nuove forme di violenza diffusa.

L’Arma e il servizio allo Stato

Nell’omelia non è mancato un chiaro richiamo al senso dello Stato e all’etica del servizio pubblico. Il Papa ha ringraziato i Carabinieri per la loro dedizione sia in Italia sia nella collaborazione con la Santa Sede, soprattutto in vista del Giubileo 2025. Ma ha anche ammonito: «Davanti alle ingiustizie […] non cedete alla tentazione di pensare che il male possa averla vinta». La risposta deve venire «con la forza della legge e dell’onestà».

Un ricordo doveroso: Salvo D’Acquisto

Nel cuore della celebrazione eucaristica, Leone XIV ha voluto rendere omaggio ai Carabinieri caduti nell’adempimento del loro dovere. Ha affidato a tutti l’esempio del venerabile Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare, la cui causa di beatificazione è in corso. «In ogni missione, la Virgo fidelis vi accompagni», ha concluso, con tono paterno e solenne.


R.A.
Silere non possum




PDF
Documento allegato
Documento allegato 1

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
La lezione di san Bonaventura ai lefebvriani
Città Del Vaticano
La lezione di san Bonaventura ai lefebvriani
Santa Sede. Un Dicastero che non sa comunicare…neppure il proprio addio
Città Del Vaticano
Santa Sede. Un Dicastero che non sa comunicare…neppure il proprio addio
 Andrea Tornielli, il nuovo profeta del Bitcoin. Errori, refusi e teorie sul giornale del Papa
Città Del Vaticano
Andrea Tornielli, il nuovo profeta del Bitcoin. Errori, refusi e teorie sul giornale del Papa