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Sant’Angelo Lodigiano si prepara ad accogliere Leone XIV
Chiesa cattolica05 giugno 2026

Sant’Angelo Lodigiano si prepara ad accogliere Leone XIV

La comunità si è riunita in adorazione con il vescovo Malvestiti nella Basilica cabriniana. Il 20 giugno il Papa visiterà la città, pregherà davanti al Santissimo Sacramento e venererà il cuore della patrona degli emigranti.

Sant'Angelo Lodigiano si è raccolta in preghiera per disporre gli animi all'incontro con il Successore di Pietro. Nella Basilica minore dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, custode della memoria della santa patrona degli emigranti, la comunità si è ritrovata in adorazione attorno al vescovo di Lodi, S.E.R. Mons. Maurizio Malvestiti e al parroco monsignor Enzo Raimondi, a poche settimane dalla visita pastorale che il 20 giugno condurrà Papa Leone XIV in terra lodigiana.

Monsignor Malvestiti ha proposto un itinerario spirituale che muove dal mistero del Corpus Domini, solennità celebrata nella domenica prossima per favorire la partecipazione corale dei fedeli. Il presule l'ha indicata come un ponte verso la visita papale, segno che la preparazione non è soltanto organizzativa ma cammino interiore di fede. Il vero tesoro della Chiesa, ha ricordato, è la presenza viva di Cristo in mezzo al suo popolo, e l'Eucaristia vissuta insieme rende già vicino colui che la tradizione chiama il dolce Cristo in terra.

Il programma diramato dalla Prefettura della Casa pontificia conferma la cornice della giornata. Atterrato in elicottero allo stadio comunale "Carlo Chiesa", il Pontefice sarà accolto dal vescovo Malvestiti e dal sindaco Cristiano Devecchi, quindi raggiungerà la parrocchia, dove lo riceverà monsignor Raimondi. In Basilica sosterà in adorazione davanti al Santissimo Sacramento e venererà il cuore di Santa Francesca Cabrini, prima di rivolgere il proprio discorso ai presenti. Sarà il primo ritorno di un Papa nel Lodigiano dopo oltre trent'anni dall'ultima visita di Giovanni Paolo II.

Diocesi di Lodi

La meditazione del vescovo ha poi richiamato la figura di Pietro, risanato dalla domanda d'amore del Risorto dopo la fragilità del triplice rinnegamento. Solo l'amore del Signore guarisce le ferite del cuore umano e conferma l'apostolo come custode della fede dei fratelli, missione che il Papa eredita quale maestro della dottrina cattolica, assistito dal dono dell'infallibilità quando impegna la propria autorità apostolica per il bene e l'insegnamento della Chiesa. L'amore trinitario, ha aggiunto Malvestiti, inserisce i credenti in una comunione più forte della morte: l'Eucaristia adorata è medicina dello spirito e farmaco dell'immortalità, mistero da accogliere nella fedeltà domenicale.

La gratitudine della diocesi sale verso Leone XIV, affascinato dalla testimonianza della Cabrini, donna che ha speso la vita per riparare le ferite dell'umanità e restituire dignità cristiana ai più piccoli. Originario di Chicago, la città che nel 1917 ne accolse l'ultimo respiro, il Papa condivide con la santa nata a Sant'Angelo nel 1850 un destino incrociato che lega le sponde del Lambro all'Illinois. La visita si configura così come appello universale alla fede, alla speranza e alla carità, da incarnare nel quotidiano e non soltanto nei momenti straordinari, invito alla comunità lodigiana a compiere un autentico balzo della fede. Nel ringraziare la parrocchia, le autorità locali e l'intera diocesi per l'impegno profuso, lo sguardo resta fisso su Gesù Cristo, per riscoprirsi figli desiderosi di camminare nella grazia.

p.V.B.
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