Aveline, Zuppi, Bätzing e Wojda firmano un testo comune dopo il Giubileo della Speranza: radici dell’integrazione, critica a nazionalismi e riduzione mercantile dell’UE, invito a ricostruire coesione e pace.
A Roma dal 26 al 28 gennaio i Vescovi rilanciano la Chiesa come “casa della pace”, lavorano alle linee orientative post-sinodali e varano osservatori e gruppi di lavoro su iniziazione cristiana, giovani, tutela e riconfigurazione delle parrocchie.
L’avvio dei lavori CEI mette insieme geopolitica e pastorale: critica della polarizzazione e dell’odio “manipolato”, richiamo a parrocchie come “case della pace”, attenzione ai “dimenticati” e richiesta di decisioni concrete nella recezione del Sinodo.
Nel nuovo documento della Chiesa italiana su potere e coscienze compaiono i nomi di chi ha orchestrato il caso Bose e altre vicende controverse: co...
Linee finali del Cammino sinodale, approfondimenti su pace, povertà, tutela dei minori e ruolo della Chiesa nel mutato contesto europeo: Zuppi apre...
La Terza Assemblea del Cammino sinodale si chiude tra entusiasmi formali e divisioni sostanziali. Mentre le mozioni su pace e ambiente passano a la...