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Timor Est. Papa Francesco: «Non possiamo capire l’Amore di Gesù se non ci mettiamo a praticarlo»
Città Del Vaticano10 settembre 2024

Timor Est. Papa Francesco: «Non possiamo capire l’Amore di Gesù se non ci mettiamo a praticarlo»

Il settimo giorno del 45° Viaggio Apostolico di Papa Francesco inizia con la visita alla scuola per bambini con disabilità

Martedì 10 settembre 2024 Papa Francesco ha iniziato il suo settimo giorno di questo Viaggio Apostolico raggiungendo la Scuola per bambini con disabilità Irmãs Alma. Al suo arrivo, alle ore 8.45 (1.45 nello Stato della Città del Vaticano), il Pontefice è stato accolto all’ingresso della Scuola da un gruppo di Suore della Congregazione Alma e da alcuni bambini in abito tradizionali che hanno intonato un canto. Poi è stato accompagnato nella Sala San Vincenzo de’ Paoli dove ha incontrato circa 50 bambini e 28 religiose. Un bambino gli ha donato il tais, la sciarpa tradizionale. Quindi la Superiora della Congregazione Alma, la Rev.da suor Getrudis Bidi, ha presentato a Papa Francesco il lavoro della realtà caritativa. Sono stati eseguiti un canto e una danza e successivamente è stata portata al Santo Padre per la firma una placca celebrativa del 60.mo anniversario della fondazione della Congregazione Alma.

«C’è una cosa che sempre mi fa pensare - ha detto il Papa - quando Gesù parla del giudizio finale, dice ad alcuni: “Venite con me”, ma non dice: “Venite con me perché siete stati battezzati, perché siete stati cresimati, perché vi siete sposati in chiesa, perché non avete detto menzogne, perché non avete rubato”. No. “Venite con me perché vi siete presi cura di me”. Vi siete presi cura di me. E Gesù dice: “Venite con me perché vi siete presi cura di me quando avevo fame e mi avete dato da mangiare, quando avevo sete e mi avete dato da bere, quando ero malato e mi avete visitato”, e così via. Questo lo chiamo il sacramento dei poveri. Un amore che incoraggia, che costruisce e che rafforza. E questo è ciò che si trova qui: amore. Senza amore questo non si capisce. E così comprendiamo l’amore di Gesù che ha dato la sua vita per noi. Non possiamo capire l’amore di Gesù se non ci mettiamo a praticare l’amore». Poi il Pontefice ha salutato i bambini e fra loro c'era anche Arcangelo che ha chiesto al Papa di firmargli il diario sul quale annota i suoi pensieri e le sue riflessioni. “A Arcangelo, con a minha abençoe”, ha scritto Francesco. 

«Questo è il regalo che lascio a questa casa. Guardate bene: San Giuseppe si prende cura della Madonna, la Madonna si prende cura di Gesù. Il più importante è Colui che si lascia curare di più: Gesù. Si lascia curare da Maria e da Giuseppe» ha detto il Papa congedandosi per raggiungere la Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Dili dove ha incontrato il clero. 

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