È ormai sulla bocca di tutti: Donald Trump ha attaccato pubblicamente Papa Leone XIV, e il dibattito si è acceso tra chi lo condanna e chi cerca di giustificarlo.
Silere non possum ha ricostruito l'intera vicenda nei dettagli. Ma cosa c'è davvero dietro questo scontro? Trump ha accusato il Papa di essere "debole sul crimine", di fare il gioco della sinistra radicale, si è persino attribuito il merito della sua elezione. Si tratta di affermazioni non solo false, ma che rivelano una totale incomprensione di cosa sia la Chiesa Cattolica, della sua natura e della sua missione.
Come abbiamo scritto, non siamo di fronte a una semplice critica politica: è un tentativo di umiliare pubblicamente il capo di una delle istituzioni spirituali più antiche della civiltà umana, usando il linguaggio del bullismo digitale - sprezzante, arrogante, falsificatorio. Un linguaggio che, quando viene adottato dall'uomo più potente del mondo, non resta confinato ai social: si legittima, si normalizza, diventa modello. Leone XIV, nel frattempo, non si è abbassato a rispondere. Ha scelto la misura, la compostezza, il silenzio sovrano, quella forma di autorità morale che il potere urlante non sa leggere e non riesce a tollerare.
Ma il silenzio non può essere quello della stampa, della diplomazia e della società civile. Oggi il Direttore riflette su tutto questo in questo video. Guardalo e commenta offrendo il tuo contributo al dibattito.

Trump-Leone XIV. Ecco cosa non vi dicono i giornalai che giustificano Donald
In questo video il Direttore Marco Felipe Perfetti analizza quanto avvenuto ad opera di Donald Trump nelle scorse ore e spiega perché alcuni giornalai, o millantatori di titoli, continuano a schierarsi in difesa del Presidente degli Stati Uniti.
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