Re Harald V è morto venerdì 28 agosto alle 6.35 del mattino al Rikshospitalet di Oslo, all'età di 89 anni, dopo trentacinque sul trono. Nelle ore successive la Norvegia ha attraversato un calendario di cerimonie già scritto nei dettagli, aggiornato dall'ultima volta in cui venne applicato: la morte di suo padre, Olav V, nel gennaio 1991.
Venerdì sera la salma è stata trasportata dal Rikshospitalet al Palazzo Reale, seguita a piedi dalla famiglia: il nuovo re Haakon, la regina Mette-Marit, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra, la regina Sonja (vedova di Harald), il principe Sverre Magnus e la principessa Märtha Louise. Da allora il feretro riposa nella cappella del Palazzo, su un catafalco coperto da un drappo purpureo, con la corona, la spada, lo scettro e il pomo del regno posati sopra. A fare la guardia si alternano, giorno e notte, cadetti delle accademie militari norvegesi. Le date in cui la cappella sarà aperta al pubblico per l'ultimo saluto non sono state ancora comunicate.

La domenica delle funzioni di suffragio
Oggi, domenica 30 agosto, si sono tenute funzioni di suffragio nelle principali chiese del Paese. La più seguita si è svolta ad Asker, la cittadina a sud-ovest di Oslo dove sorge una delle residenze reali: vi hanno preso parte re Haakon, la regina Sonja, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra e il principe Sverre Magnus, mentre la regina Mette-Marit non era presente. Davanti alla chiesa si erano formate code fin dalle 8.30 del mattino; la polizia ha reso noto che circa 500 persone non sono riuscite a entrare. Cerimonie analoghe si sono tenute in contemporanea nelle altre cattedrali del Paese, compresa quella di Nidaros a Trondheim, dove Harald ricevette la benedizione regale nel 1991: qui la funzione è cominciata più tardi, alle 17.
Il lutto ha toccato anche il calcio: le partite di Eliteserien e della 1. divisjon maschile in programma sabato sono state spostate a domenica, con un turno intero, e prima dell'incontro tra Tromsø e Sarpsborg 08 giocatori e arbitri hanno disegnato una "H" al centro del campo.

Il giuramento e il motto
Il passaggio di consegne è regolato dall'articolo 9 della Costituzione norvegese, che impone al nuovo sovrano di prestare giuramento davanti allo Storting. Haakon lo farà martedì 1° settembre, come suo padre aveva fatto il 21 gennaio 1991, quattro giorni dopo la morte di Olav V. Haakon ha scelto come motto "Alt for Norge", tutto per la Norvegia: la stessa formula adottata da Haakon VII nel 1905, all'indipendenza dalla Svezia, e mantenuta sia da Olav V sia da Harald V. Per la numerazione dinastica, il nuovo re diventa così Haakon VIII.
Il funerale, tra circa dieci giorni
Il primo ministro Jonas Gahr Støre ha anticipato che il funerale di Stato si terrà nella settimana tra il 7 e il 13 settembre, un calendario più stretto di quello del 1991: tra la morte di Olav V e la sua sepoltura passarono allora tredici giorni. La cerimonia principale si terrà nel Duomo di Oslo, con un corteo dal Palazzo accompagnato da un salva di 21 colpi di cannone da Akershus; seguirà, in forma privata e senza riprese televisive, una funzione nella chiesa della fortezza di Akershus, dove il feretro sarà tumulato nel Mausoleo reale, accanto a quelli di Haakon VII, della regina Maud, di Olav V e della principessa ereditaria Märtha, moglie di Olav V. La bara riposerà in un nuovo sarcofago doppio disegnato dallo studio di architettura Snøhetta. Al funerale sono attesi ospiti da tutto il mondo; il giorno della cerimonia, dalle 13.00 alle 13.01, un minuto di silenzio fermerà l'intero Paese, annunciato e chiuso da tre rintocchi delle campane di tutte le chiese norvegesi.

Fuori dal Palazzo
Le bandiere degli edifici pubblici sono a mezz'asta da venerdì e vi resteranno fino alla fine del funerale; per i cittadini privati la scelta rimane facoltativa. A Oslo il registro delle condoglianze è stato aperto sabato alle 10 nell'atrio del municipio: tra i primi a firmare, la sindaca Anne Lindboe e il capo dell'esecutivo cittadino, Eirik Lae Solberg. Registri identici sono stati collocati in chiese e municipi in tutto il Paese, compresa Bergen, la cui sindaca, Christine Meyer, ha voluto ricordare pubblicamente la famiglia reale prima della partita di Eliteserien tra Sandefjord e Brann. Sulla piazza del Palazzo, a Oslo, fiori e lumini si accumulano da giorni, come accadde nel gennaio 1991 per la morte di Olav V.



