Oslo - Harald V, re di Norvegia dal 17 gennaio 1991, è morto questa mattina alle 6.35 al Rikshospitalet di Oslo. Aveva 89 anni ed era il monarca regnante più anziano d'Europa. La morte è arrivata dopo un ricovero iniziato il 17 agosto: il sovrano era stato ospedalizzato per una ritenzione di liquidi legata al trattamento con cortisone seguito per un'anemia emolitica; durante la degenza il quadro clinico si era poi complicato con un'infezione batterica nel sangue, trattata con antibiotici. Giovedì 27 agosto la Casa reale aveva comunicato che le sue condizioni erano diventate molto gravi.
Con la sua morte si chiude un regno durato più di trentacinque anni. La successione, in Norvegia, avviene automaticamente: alle 6.35, nello stesso momento in cui è morto Harald V, suo figlio Haakon è diventato re.

Haakon VIII è re dal momento della morte del padre
La Costituzione norvegese non contempla un interregno. Alla morte del sovrano, il primo nella linea di successione assume immediatamente la Corona, senza attendere una proclamazione, un giuramento o un'altra cerimonia. Il Consiglio di Stato straordinario che segue serve a formalizzare davanti al governo il passaggio già avvenuto sul piano costituzionale.
Poco prima di mezzogiorno, alle 11.30, Haakon ha presieduto a Palazzo reale il suo primo Consiglio di Stato straordinario, alla presenza anche della figlia Ingrid Alexandra. In quella sede ha comunicato di avere scelto il nome regale di Haakon VIII e di mantenere il motto della monarchia norvegese, «Alt for Norge», «Tutto per la Norvegia».
Il primo ministro Jonas Gahr Støre ha utilizzato nella giornata la formula tradizionale «Il re è morto, viva il re». Si tratta dell'espressione simbolica con cui viene rappresentata la continuità della Corona, mentre l'automatismo della successione deriva direttamente dall'ordinamento costituzionale.
Haakon VIII ha 53 anni. Negli ultimi anni aveva già esercitato più volte le funzioni di reggente durante le assenze e i ricoveri del padre.
Martedì il giuramento davanti allo Storting
Il primo appuntamento costituzionale del nuovo sovrano è già stato fissato. Martedì 1° settembre alle 13 Haakon VIII presterà giuramento davanti allo Storting, il Parlamento norvegese, durante una seduta solenne che sarà trasmessa in diretta.
La Costituzione impone al nuovo re di presentarsi personalmente davanti al Parlamento e giurare di governare il Regno di Norvegia in conformità alla Costituzione e alle leggi. Durante la seduta il presidente dello Storting darà formalmente comunicazione della morte di Harald V e della successione, il re pronuncerà il giuramento e terrà un breve discorso. Seguiranno l'intervento commemorativo del presidente del Parlamento e l'indirizzo rivolto al nuovo sovrano.
Anche Ingrid Alexandra, divenuta principessa ereditaria, sarà coinvolta negli adempimenti costituzionali previsti per chi può essere chiamato a esercitare la reggenza: il governo ha annunciato la presentazione del giuramento scritto previsto dalla Costituzione.
L'incoronazione è stata abolita nel 1908
Haakon VIII non sarà incoronato. La Norvegia abolì l'incoronazione con la revisione costituzionale del 1908, due anni dopo l'incoronazione di Haakon VII e della regina Maud nella cattedrale di Nidaros. Da allora il momento giuridicamente decisivo successivo alla successione è il giuramento davanti allo Storting. Alla tradizione costituzionale si è però affiancata una cerimonia religiosa di benedizione, la signing, celebrata nella cattedrale di Nidaros a Trondheim.
Accadde anche con Harald V. Dopo la morte del padre Olav V, il 17 gennaio 1991, Harald prestò giuramento davanti allo Storting il 21 gennaio e il 23 giugno successivo ricevette insieme alla regina Sonja la benedizione solenne a Nidaros. Il rito non attribuisce la Corona e non costituisce un obbligo costituzionale. Al momento non è stata annunciata una cerimonia analoga per Haakon VIII.

Mette-Marit è regina, Ingrid Alexandra diventa l'erede al trono
Con l'ascesa al trono del marito, Mette-Marit è diventata regina consorte di Norvegia. La loro primogenita, Ingrid Alexandra, 22 anni, è ora principessa ereditaria e prima nella linea di successione. Dopo di lei viene il fratello minore, il principe Sverre Magnus.
Al terzo posto si trova la principessa Märtha Louise, sorella maggiore di Haakon VIII. Quando nacque, nel 1971, la successione norvegese privilegiava la linea maschile. La riforma costituzionale approvata nel 1990 introdusse la primogenitura assoluta per le generazioni successive, ma stabilì una disciplina transitoria per i nati prima di quell'anno: tra fratelli della generazione di Haakon e Märtha Louise, il maschio conserva la precedenza.
Märtha Louise, dunque, non è stata esclusa dalla successione. Dopo Ingrid Alexandra e Sverre Magnus viene lei, seguita dalle proprie figlie.
Il re deve ancora professare la fede evangelico-luterana
Il nuovo sovrano eredita anche un vincolo religioso che la Costituzione norvegese continua a imporre alla Corona. La riforma costituzionale del 2012 ha profondamente modificato i rapporti fra Stato e Chiesa di Norvegia. Dal 1° gennaio 2017 la Chiesa è inoltre divenuta una persona giuridica distinta dallo Stato. Il re non esercita più le precedenti funzioni di governo ecclesiastico e la nomina dei vescovi è stata trasferita agli organi della stessa Chiesa.
Il rapporto confessionale della monarchia, tuttavia, rimane. L'articolo 4 della Costituzione stabilisce che il re debba professare la religione evangelico-luterana. L'articolo 16 continua inoltre a riconoscere la Chiesa di Norvegia come folkekirke, la Chiesa del popolo norvegese, assicurandole il sostegno dello Stato insieme al principio di pari sostegno per le altre comunità religiose e filosofiche.
Haakon VIII resta quindi sottoposto a un requisito confessionale espressamente stabilito dalla Costituzione, anche nella Norvegia ormai caratterizzata da un sistema molto più netto di separazione tra strutture statali e governo della Chiesa.

Il lutto nazionale durerà fino ai funerali
Il governo ha proclamato il lutto nazionale dalla morte di Harald V fino alla conclusione dei funerali. La Norvegia non dispone di una disciplina generale che imponga a tutta la società un insieme uniforme di restrizioni durante il periodo di lutto.
Le bandiere sugli edifici dello Stato, nelle residenze reali e nelle installazioni militari sono state portate a mezz'asta. Le attività ordinarie del Paese possono proseguire: uffici pubblici, imprese e negozi restano aperti e gli organizzatori di manifestazioni culturali o sportive possono decidere autonomamente se confermarle, modificarle o rinviarle. Gli eventi sociali organizzati dalle istituzioni statali e privi di carattere strettamente lavorativo vengono invece cancellati o posticipati.
A mezzogiorno di venerdì le campane delle chiese di tutto il Paese hanno suonato a lutto per un'ora, dalle 12 alle 13, riprendendo quanto era avvenuto nel gennaio 1991 dopo la morte di Olav V. Nello stesso momento le Forze armate hanno reso al sovrano un saluto funebre di 21 colpi di cannone da nove postazioni militari.
Olav Fykse Tveit, preses, il vescovo che presiede la Chiesa di Norvegia, ha parlato di un giorno di lutto «per noi come popolo e come nazione». Domenica 30 agosto saranno celebrate funzioni commemorative nelle undici cattedrali della Chiesa di Norvegia e in numerose altre chiese. Le celebrazioni nella cattedrale di Oslo, alle 11, e a Nidaros, alle 17, saranno trasmesse dalla televisione pubblica NRK.
La bara sarà portata a Palazzo reale
La Casa reale ha disposto per la serata di venerdì un primo passaggio del cerimoniale funebre. Alle 18.30 la bara di Harald V sarà trasferita dalla cappella del Rikshospitalet al Palazzo reale di Oslo. Nel corteo saranno presenti Haakon VIII, la regina Mette-Marit, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra, la regina Sonja, il principe Sverre Magnus e la principessa Märtha Louise.
Nei prossimi giorni sarà consentito anche ai cittadini di rendere omaggio al sovrano nella cappella del Palazzo reale. Orari e modalità devono ancora essere comunicati.
I funerali saranno nella Cattedrale di Oslo
Il governo ha già confermato che i funerali di Stato di Harald V saranno celebrati nella Cattedrale di Oslo. Alla serata di venerdì 28 agosto la data e l'orario della cerimonia non sono ancora stati annunciati. Il programma ufficiale sarà reso pubblico dalla Casa reale e dal governo.
È invece già stabilito che il giorno del funerale non sarà una festività nazionale. Dalle 13 alle 13.01 il Paese osserverà un minuto di silenzio, accompagnato dal suono delle campane. La destinazione dinastica di Harald V è il Mausoleo Reale nella fortezza di Akershus, dove riposano Haakon VII e la regina Maud, Olav V e la principessa ereditaria Märtha. Per Harald e Sonja era già stato avviato nel 2024 il progetto di un nuovo sarcofago doppio, affidato allo studio Snøhetta.



