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Cessate il fuoco. Gli ordinari di Terra Santa: «Necessario affrontare alle radici le questioni profonde che stanno all'origine del conflitto»
Attualità16 gennaio 2025

Cessate il fuoco. Gli ordinari di Terra Santa: «Necessario affrontare alle radici le questioni profonde che stanno all'origine del conflitto»

 Dichiarazione degli Ordinari Cattolici di Terra Santa sul cessate il fuoco a Gaza

“Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace”.
Is. 52,7

 Dichiarazione degli Ordinari Cattolici di Terra Santa sul cessate il fuoco a Gaza

Gli Ordinari cattolici di Terra Santa accolgono con favore l'annuncio del cessate il fuoco a Gaza, che mira a porre fine alle ostilità a Gaza, alla restituzione degli ostaggi israeliani e alla liberazione dei prigionieri palestinesi. Speriamo che questo cessate il fuoco segni in modo importante la fine della violenza che ha causato sofferenze incalcolabili. Si tratta di un passo necessario per fermare la distruzione e soddisfare i bisogni umanitari urgenti di innumerevoli famiglie colpite dal conflitto.

Tuttavia, siamo consapevoli che la fine della guerra non significa la fine del conflitto. È quindi necessario affrontare alle radici, in modo serio e credibile, le questioni profonde che stanno all'origine di questo conflitto da troppo tempo. Una pace autentica e duratura può essere raggiunta solo attraverso una soluzione giusta che affronti le cause originali di questa prolungato scontro. Ciò richiede un lungo processo, la volontà di riconoscere reciprocamente la sofferenza l’uno dell'altro e un'educazione mirata alla fiducia che porti al superamento della paura dell'altro e della giustificazione della violenza come strumento politico.

Preghiamo affinché questo cessate il fuoco porti un senso di serenità e di sollievo per tutti. Possa questo momento di calma permettere a tutti di trovare conforto, ricostruire la propria vita e guardare al futuro con speranza.

Speriamo sinceramente che questo cessate il fuoco segni l'inizio di un nuovo cammino verso la riconciliazione, la giustizia e una pace sostenibile. Che questo sia il primo passo di un cammino che promuova la guarigione e l'unità tra tutti coloro che vivono in Terra Santa.

Attendiamo con impazienza il ritorno dei pellegrini nei Luoghi Santi del nostro Paese. I Luoghi Santi sono pensati per essere luoghi di preghiera e di pace, e noi desideriamo ardentemente che i pellegrini possano tornare a visitarli in piena sicurezza e con spirituale letizia.

Nonostante il dolore che abbiamo sofferto, continuiamo a guardare al futuro con incrollabile speranza. Possa questo cessate il fuoco ispirare nuovi sforzi per il dialogo, la comprensione reciproca e una pace duratura per tutti. All'inizio dell'Anno Giubilare dedicato alla speranza che non delude, leggiamo in questo evento un segno che ci ricorda la fedeltà di Dio.

Infine, chiediamo ai leader politici e alla comunità internazionale di sviluppare per il dopoguerra una visione politica chiara e giusta. Un futuro costruito sulla dignità, la sicurezza e la libertà per tutti i popoli è un prerequisito per una pace vera e duratura. Esortiamo tutte le parti ad implementare i passi immediati già concordati e a negoziare in buona fede le fasi future dell'accordo.

Possa il Signore benedire questa terra con la pace e guidarci tutti sulla via della riconciliazione e della guarigione.

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