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Filottrano, suor Maria Francesca Cocci confermata badessa del monastero di Santa Chiara
Chiesa cattolica26 luglio 2026

Filottrano, suor Maria Francesca Cocci confermata badessa del monastero di Santa Chiara

La comunità delle Clarisse ha rinnovato il proprio governo durante il capitolo elettivo presieduto dall’arcivescovo Angelo Spina. Nel monastero, fondato nel XVI secolo, vivono nove religiose dedite alla contemplazione, alla fraternità e al lavoro.

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Filottrano – Suor Maria Francesca Cocci è stata eletta badessa del monastero di Santa Chiara a Filottrano, nell’arcidiocesi di Ancona-Osimo. Il capitolo elettivo, convocato ogni tre anni per il rinnovo del governo della comunità, si è svolto alla presenza dell’arcivescovo Angelo Spina e del Reverendo Padre Lucio.

Le nove monache hanno eletto anche suor Giovanna Picchio come vicaria e suor Maria Chiara Austoni come consigliera. Al termine delle votazioni, la comunità ha intonato il Te Deum. È seguita la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Spina, che ha ringraziato il Signore per la presenza delle Clarisse nell’arcidiocesi e per il sostegno offerto attraverso la preghiera continua, la semplicità della vita e l’accoglienza spirituale e materiale delle persone che si rivolgono al monastero.

Il complesso di Santa Chiara, situato nella parte sud-orientale di Filottrano, venne fondato nel 1578 e ristrutturato nel corso del XVIII secolo. La chiesa conserva decorazioni barocche e rococò, un crocifisso ligneo e un organo settecentesco ancora funzionante. Accanto alla preghiera, le religiose svolgono alcuni lavori tradizionali, tra cui la preparazione delle ostie, il ricamo e il restauro dei paramenti sacri.

Le Clarisse costituiscono il ramo contemplativo femminile della famiglia francescana. L’Ordine nacque ad Assisi tra il 1211 e il 1212, quando Chiara, lasciata la casa paterna, raggiunse Francesco alla Porziuncola e iniziò una nuova forma di vita evangelica. Dopo un primo periodo, si stabilì nel monastero di San Damiano, dove fu raggiunta dalla sorella Agnese e da altre giovani.

La Regola, chiamata originariamente Forma di vita dell’Ordine delle Sorelle Povere, fu scritta da Chiara e approvata da papa Innocenzo IV il 9 agosto 1253, due giorni prima della morte della santa. Al centro vi sono la sequela del Vangelo, la povertà personale e comunitaria, la preghiera contemplativa, il lavoro, l’obbedienza e la vita fraterna. La clausura non rappresenta una separazione dalle vicende dell’umanità, ma una modalità di partecipazione spirituale alla vita della Chiesa e del mondo attraverso l’intercessione e la comunione.

 

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