Mercoledì
2 settembre 2026
Anno V
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Mercoledì, 2 settembre 2026 · Anno V
La Norvegia si prepara ai funerali di Harald V
Attualità02 settembre 2026

La Norvegia si prepara ai funerali di Harald V

Haakon VIII ha proclamato il lutto di Corte fino al 9 ottobre e sospeso quasi tutti gli impegni della famiglia reale, mentre a Oslo continuano gli omaggi al re morto e arrivano le conferme delle delegazioni straniere per i funerali del 9 settembre

Oslo - Il nuovo re Haakon VIII ha sospeso quasi tutti gli impegni della famiglia reale fino al 9 ottobre. Intanto migliaia di persone possono rendere omaggio alla bara di Harald V al Palazzo reale e Oslo si prepara ai funerali di Stato del 9 settembre, a cui parteciperanno molte famiglie reali europee e anche il presidente estone Alar Karis 

La morte di re Harald V continua a condizionare quasi interamente la vita pubblica norvegese. Mercoledì 2 settembre, cinque giorni dopo la sua morte, il nuovo re Haakon VIII ha stabilito che il lutto di Corte durerà fino al 9 ottobre, un mese esatto dopo i funerali del padre. È un periodo più lungo del lutto nazionale deciso dal governo, che terminerà invece dopo le esequie del 9 settembre.

Harald era morto venerdì 28 agosto alle 6.35 al Rikshospitalet di Oslo, dove era ricoverato. Aveva 89 anni ed era re dal 1991. Con la sua morte il figlio Haakon è diventato immediatamente Haakon VIII; martedì ha prestato davanti allo Storting, il parlamento norvegese, il giuramento previsto dalla Costituzione.

La decisione annunciata mercoledì riguarda direttamente il funzionamento della nuova Casa reale. Fino al 9 ottobre saranno cancellati tutti gli impegni ufficiali che possono essere rinviati. Continueranno soltanto le attività costituzionali del sovrano, fra cui i Consigli di Stato, l'apertura solenne dello Storting e alcune udienze. I membri della famiglia reale e i dipendenti della Corte indosseranno abiti scuri oppure, nel caso delle uniformi, una fascia di lutto. Saranno sospese anche le attività aperte al pubblico nelle proprietà reali.

Il Palazzo ha aggiunto un dettaglio che dà un'idea abbastanza concreta delle conseguenze dell'avvicendamento sul trono: i viaggi e gli impegni in Norvegia e all'estero che erano stati programmati durante il regno di Harald saranno «come regola generale» cancellati. Dopo il 9 ottobre l'attività pubblica riprenderà gradualmente e l'agenda della Casa reale verrà organizzata nuovamente. Non si tratta quindi soltanto di cancellare alcune settimane di appuntamenti: una parte consistente del programma predisposto prima della morte del re sarà riprogrammata.

Ci saranno comunque alcune eccezioni già nei prossimi giorni. Venerdì 4 settembre Haakon VIII presiederà alle 11 un Consiglio di Stato al Palazzo reale e poco dopo riceverà in udienza di condoglianze i rappresentanti del Parlamento sami e delle Forze armate. In entrambi gli appuntamenti sarà accompagnato dalla principessa ereditaria Ingrid Alexandra. Mercoledì mattina anche lo Storting ha partecipato alle cerimonie di questi giorni. Il presidente del Parlamento Masud Gharahkhani, gli altri membri della presidenza e i capigruppo dei partiti sono andati al Palazzo reale, hanno sfilato davanti alla bara di Harald e successivamente hanno deposto dei fiori sulla Slottsplassen, la grande piazza davanti al Palazzo.

La bara del re si trova nella Slottskapellet, la cappella del Palazzo, dove è stata trasferita lunedì dopo una cerimonia riservata alla famiglia, alla Corte e agli aiutanti di campo. Da martedì può entrarvi anche il pubblico. Mercoledì è cominciato il normale orario previsto per questa fase del lutto: la cappella resterà aperta ogni giorno dalle 10 alle 18 fino all'8 settembre, la vigilia dei funerali. I visitatori passano attraverso i controlli di sicurezza nel parco del Palazzo e poi percorrono lentamente la cappella davanti al feretro. Non è consentito fotografare, filmare o lasciare fiori all'interno.  La ritualità della monarchia norvegese, che normalmente rimane piuttosto discreta, è diventata in questi giorni parte della cronaca quotidiana. 

Nel frattempo Oslo si sta preparando soprattutto per mercoledì 9 settembre. I funerali di Harald cominceranno alle 13 nella cattedrale della capitale e saranno celebrati secondo la liturgia funebre della Chiesa di Norvegia. A presiedere sarà Olav Fykse Tveit, preses della Chiesa luterana norvegese, insieme alla vescova di Oslo Sunniva Gylver. All'inizio della cerimonia tutto il paese osserverà un minuto di silenzio, dalle 13 alle 13.01, segnato dai rintocchi delle campane delle chiese.

Prima della funzione la bara verrà portata in processione dal Palazzo reale alla cattedrale. Il percorso passerà lungo Karl Johans gate, la principale strada del centro di Oslo, per poi raggiungere Kirkegata e la cattedrale. Dopo il funerale ci sarà una seconda processione fino alla chiesa del castello di Akershus, dove si terrà una cerimonia privata. Harald sarà sepolto nel mausoleo reale, in un nuovo sarcofago doppio destinato ad accogliere in futuro anche la regina Sonja.

Le Forze armate avranno un ruolo molto visibile. Soldati delle diverse componenti saranno disposti lungo il percorso e dal castello di Akershus saranno sparate le salve d'onore previste dal cerimoniale. Il ministero degli Esteri ha organizzato per giovedì un incontro con i giornalisti dedicato specificamente alla partecipazione dei militari e della polizia: nei prossimi giorni la loro presenza nel centro di Oslo aumenterà sensibilmente.

Dietro l'organizzazione c'è una pianificazione cominciata molti anni fa. Il «Handlingsplan K» è il piano predisposto dalle autorità norvegesi per la morte del sovrano e preparato a partire dal 1991, l'anno in cui Harald salì al trono. Comprende la gestione degli arrivi delle delegazioni straniere, la sicurezza, gli spostamenti nel centro della capitale e il problema più complicato di conciliare le esigenze di protezione di decine di capi di Stato con la possibilità per i norvegesi di assistere alla processione. 

Le conferme delle delegazioni straniere stanno arrivando in queste ore. Dalla Svezia verrà una parte eccezionalmente ampia della famiglia reale: re Carl XVI Gustaf e la regina Silvia, la principessa ereditaria Victoria con Daniel, il principe Carl Philip con Sofia, la principessa Madeleine con Christopher O'Neill e la principessa Christina, sorella del re, con il marito Tord Magnuson. Dalla Danimarca sono confermati re Frederik X e la regina Mary.  Parteciperanno anche re Philippe e la regina Mathilde del Belgio, re Willem-Alexander e la regina Máxima dei Paesi Bassi insieme alla principessa Beatrix, e il principe ereditario giapponese Akishino con la moglie Kiko. Fra i capi di Stato già confermati ci sono il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e i presidenti dei tre paesi baltici: Alar Karis per l'Estonia, Edgars Rinkēvičs per la Lettonia e Gitanas Nausėda per la Lituania. La lista non è ancora definitiva: tutti i paesi che hanno una rappresentanza diplomatica a Oslo sono stati invitati, insieme agli stati della NATO, dell'Unione Europea e dello Spazio economico europeo che non vi hanno una propria rappresentanza. I posti nella cattedrale sono però limitati.

In questi giorni c'è anche una questione che riguarda direttamente la nuova regina Mette-Marit. Martedì non ha potuto accompagnare Haakon allo Storting per il giuramento. Il medico Are Holm del Rikshospitalet aveva spiegato che aveva avuto nuove complicazioni successive al trapianto di polmone e che sarebbe rimasta sotto osservazione per tutta la giornata. Haakon era stato quindi accompagnato dalla figlia Ingrid Alexandra; Sonja e il principe Sverre Magnus avevano assistito alla cerimonia dall'aula parlamentare. Mercoledì sera la Casa reale non aveva pubblicato un nuovo bollettino sulle condizioni di Mette-Marit. Anche per questo, almeno per ora, il ruolo pubblico più visibile accanto al nuovo re è quello di Ingrid Alexandra: sarà lei, per esempio, a partecipare insieme al padre agli impegni costituzionali e alle udienze già annunciate per venerdì.

Dopo il funerale la bara di Harald verrà portata ad Akershus e le bandiere, rimaste a mezz'asta durante il periodo di lutto nazionale, saranno nuovamente issate. Haakon e la famiglia reale dovrebbero quindi tornare al Palazzo e affacciarsi al balcone sulla Slottsplassen. Il lutto dello Stato sarà terminato; quello della Corte, per decisione presa mercoledì dal nuovo re, continuerà ancora per un mese.

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Il Veneto ha approvato una legge sul suicidio assistito
Attualità
Il Veneto ha approvato una legge sul suicidio assistito
Perché la giuria non riesce a decidere sul caso Lindsay Clancy
Attualità
Perché la giuria non riesce a decidere sul caso Lindsay Clancy
Haakon VIII ha giurato davanti al Parlamento norvegese
Attualità
Haakon VIII ha giurato davanti al Parlamento norvegese