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Il caporalato dell’attenzione: come i social sfruttano il nostro tempo
Attualità30 agosto 2025

Il caporalato dell’attenzione: come i social sfruttano il nostro tempo

Non più campi di pomodori ma feed infiniti: lo sfruttamento oggi passa per lo scroll

C’è un paradosso che ci accompagna ogni volta che apriamo Facebook, Instagram, TikTok. Ci sentiamo liberi, liberi di condividere, di esprimerci, di scegliere. Eppure, dietro a quella libertà apparente, si nasconde un meccanismo che ricorda molto da vicino uno dei fenomeni più odiosi della nostra storia economica e sociale: il caporalato. Non nei campi, non con braccia piegate dalla fatica, ma negli spazi digitali, dove il lavoro è fatto di click, scroll, like, fotografie, messaggi.

La domanda è semplice: chi lavora davvero quando usiamo i social? E chi guadagna?

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