Città del Vaticano - Quando è morto Enzo Bianchi, Andrea Tornielli ha pubblicato su Vatican News una notizia striminzita, senza neppure una foto del fondatore di Bose. Al suo posto, l’immagine di Bose: la realtà che lo ha calunniato e diffamato fino alla morte. E, peraltro, lo ha definito teologo.
Ora che è morta Emma Bonino, invece, Vatican News pubblica la fotografia della Bonino con Papa Francesco e, su X, Salvatore Cernuzio offre l’ennesima conferma - non che ce ne fosse bisogno - di ciò che Silere non possum ha sempre scritto su di loro.

Cernuzio racconta infatti che, nei colloqui con il Papa, facevano le megere di corte: «Hanno parlato male di lei, Santità... gne gne». Questo era il livello dei discorsi che questi personaggi intrattenevano con il successore di Pietro.
E Francesco, nel Dicastero per la Comunicazione come in altre istituzioni della Curia, utilizzava proprio le invidie, le gelosie e le rivalità di questi personaggi problematici per venire a sapere chi avesse detto cosa, chi parlasse di chi e cosa circolasse nei corridoi. Poi agiva sull’onda di quel chiacchiericcio.




