Roma – La Rai, emittente pubblica italiana, ha sospeso in via cautelativa le repliche estive di Report, uno dei principali programmi d’inchiesta del Paese, «in attesa che si faccia piena chiarezza» sulla vicenda riguardante il conduttore Sigfrido Ranucci. L’azienda ha comunque confermato la nuova stagione, prevista da novembre.
La decisione arriva mentre la magistratura indaga sull’attentato del 16 ottobre 2025, quando un ordigno esplose davanti all’abitazione di Ranucci, vicino a Roma, danneggiando gravemente due automobili senza provocare vittime. Tra gli indagati come presunto mandante figura l’imprenditore ed ex giornalista Valter Lavitola, legato da un rapporto di amicizia con il conduttore. Il movente rimane ancora da chiarire.
Alcune ricostruzioni giornalistiche hanno sollevato interrogativi anche sulla natura dell’attentato, collegandoli al progetto attribuito a Lavitola di favorire un futuro ingresso di Ranucci in politica. L’ipotesi di una messinscena, tuttavia, non risulta al momento sostenuta da prove e non costituisce una conclusione degli inquirenti.
Ranucci ha reagito parlando di «congetture assurde» e sostenendo che la sospensione finisca per delegittimare lui e l’intera redazione del programma. La misura è stata adottata dalla Direzione Approfondimento della Rai, guidata da Paolo Corsini. Nei giorni precedenti erano state attribuite a Corsini dichiarazioni sulla possibilità che la bomba fosse «vera o farlocca»; il dirigente ha successivamente negato di avere rilasciato un’intervista, affermando che alcune battute erano state estrapolate dal loro contesto.



